La folla accorsa per l'evento è stata consistente: qualche migliaio presenti in piazza dalle cifre riportate dalla cronaca locale , ma l'Ansa (in mano al sistema) non si è fatta scappare l'occasione per affermare invece che il numero di presenti in piazza era all'incirca di 400/500 persone, cercando così di sminuire non soltanto l'evento in piazza ma l'intera iniziativa. I servi del regime , o giornalisti...che dir si voglia, si sono domandati se sono affidabili le cifre riportate dai responsabili dell'evento. Beh, lasciatemi dire che la cosa è al quanto comica perché dovrebbero chiedersi lo stesso dei risultati di annessione che colpirono sistematicamente tutti gli stati legittimi della penisola 153anni fa . Quelle farse che noi conosciamo bene e che rappresentano un periodo buio al quale è ora di mettere la parola fine.
Per quanto io non sia repubblicano, considerando oggettivamente tale sistema come il peggiore , considero l'iniziativa del plebiscito di indipendenza del Veneto una cosa assolutamente giusta . Penso altresì che i veneti abbiano compreso che l'azione vale più di mille parole spese in rievocazioni e sbandieramenti vari che sembrano colpire come una malattia debilitante molte organizzazioni sia al Nord che al Sud. Non so se coloro che difendono il nobile obbiettivo di ridare una sovranità propria al Veneto sono pronti al passo successivo. Perché so per certo che nulla , e dico nulla, che sia fuori "tono" dalle mire del sistema massonico mondialista passi illeso. Se l'indipendenza dovesse (e me lo auguro) diventare un dato concreto , se la Repubblica di San Marco diverrà ufficialmente e nuovamente libera dall'oppressione unitarista, state pur certi che Roma arriverà a mobilitare l'esercito isolando il territorio Veneto,mettendolo in serie difficoltà. Sarà all'ora che si vedranno coloro che sono disposti davvero a sacrificare tutto in nome delle libertà concrete e coloro che sono solo chiacchiere e codardia.
Dopo un'attenta riflessione sulla "Questione Veneta" sono giunto alla conclusione che tale iniziativa deve essere appoggiata in quanto è l'unica , fino ad oggi, ad essersi dimostrata concreta e utile per il conseguimento che anche l'A.L.T.A. si prefigge. In definitiva, anche se il sistema istituzionale non è perfettamente in linea con i principi che l'associazione della quale sono presidente custodisce, l'atto del plebiscito Veneto non deve essere scartato a priori ma anzi deve essere seguito da vicino e attentamente. Molti dovrebbero prendere esempio da questo evento, sia a Napoli che in Sicilia, perché siamo arrivati al punto che il posporre non è più una soluzione ma un prolungamento della condanna. Tutti dovremmo mettere da parte i timori che attanagliano la nostra mente e agire concretamente per la causa, anche se la paura del patimento ci rende eccessivamente prudenti.
Tenetelo bene a mente: nulla cambierà in meglio se gli uomini di valore si tirano indietro preferendo la calda sedia di un'aula magna al freddo dei campi di battaglia.
Nota: Sottolineo il fatto che,nonostante la mia positività nei confronti dell'iniziativa non condivido il pensiero istituzionale degli organizzatori con a capo Gianluca Busato.
Filmato della Dichiarazione d'indipendenza della Repubblica Veneta:
Comunicato del Presidente e fondatore A.L.T.A. Amedeo Bellizzi.