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martedì 17 gennaio 2017

Michele di Portogallo: la guerra di un re, contro la massoneria.


Palazzo Reale di Queluz

D. Miguel nacque il 26 ottobre del 1802[1] Queluz nel Palazzo Reale[2] dell’ omonima cittadina portoghese e fu, il settimo figlio di  Giovanni VI, Re del Portogallo ed Algarve,  poi Imperatore del Brasile, e di Gioacchina Carlotta figlia primogenita di Carlo IV di Spagna. Egli regnò in Portogallo tra il 1828 e 1834, período nel quale esplose  la Guerra Civile portoghese (1831-1834), provocata dai liberali e dalla massoneria[3]cosiddetta “azzurra”, dipendente[4] da Londra. Il suo regno fu  combattuto da quei monarchi che si erano venduti alla democrazia liberale iscrivendosi alle “logge”; essi, pur di conservare il Trono, accettarono le istituzioni rivoluzionarie nel periodo successivo al Congresso di Vienna. A fianco di D. Miguel fu soprattutto  il popolo portoghese incarnato dal partito legittimista detto “miguelista”; Egli si contrappose al fratello  D. Pedro, che aveva perso il diritto alla Corona Portoghese che reclamava illegittimamente per sua nipote Maria Da Gloria; egli si volse contro il Portogallo dichiarandogli la guerra dopo aver dichiarato l’indipendenza  del Brasile (settembre 1822) proclamandosi  suo imperatore. Ricordiamo che il padre, re Giovanni VI, nel 1808, fu
costretto a rifugiarsi nella colonia brasiliana  a causa dell’invasione francese capitanata da Junot. Si deve comunque a questo re, il gigantesco progresso del nuovo territorio ambito dall’Inghilterra, che per questo ne voleva la sua separazione da Lisbona.

Giovanni IV del Portogallo



Dall’esilio sud-americano, Giovanni VI, nel 1815, proclamò il “Regno unito di Portogallo, Brasile ed Algarve”, concedendo al Brasile uno statuto particolare; tali concessioni furono raffigurate dallo stemma di una sfera armillare d’oro in campo azzurro.  La legittimità del Trono di D.Miguel, fu confermata dalle leggi fondamentali della nazione  portoghese che affermavano non poter ascendere al Trono un sovrano straniero.[5] Come risultato di questo scontro con D. Pedro, per i liberali, D. Miguel è passato alla storia ufficiale come un Assolutista e un Usurpatore, invece i realisti  “miguelistas”  fu chiamato: “ o Tradicionalista”.


Un principe  contro la massoneria
Sebastiao José de Carvalho e Melo,
marchese di Pombal.


La massoneria si radicò in Portogallo soprattutto durante l’occupazione francese di Junot e Massena, ma era già presente grazie al primo ministro di Giuseppe II, Duca di Pombal, uno scettico statista amico dei “lumi” e nemico della Chiesa che perseguitò la Compagnia di Gesù, di Sant’Ignazio di Loyola, fondata per applicare il Concilio di Trento; Pombal fu il primo a cacciare i gesuiti dal Regno di Portogallo, ma la setta ricevette nuovi impulsi dalla Spagna. L’opera nefasta delle logge, generò la rivoluzione liberale di Francia del 1789 la cui prima fase si concluse con l’uccisione di Robespierre nel 1794. La seconda, si delinea con l’ascesa di Bonaparte, che scatenò il conflitto europeo terminato con la battaglia di Waterloo del 1814; ma essa prese un nuovo volto incarnandosi nei sommovimenti anti-monarchici degli anni 1820-1848. I sovrani, pur di conservare il trono svendettero la loro autorità ai parlamenti che furono il paravento della massoneria, che attuava la rivoluzioni con altri e più subdoli mezzi. Non tutti i principi erano disposti a farsi da parte e a fare la coreografia di un regime repubblicano
S.M. Don Miguel I del Portogallo


D. Miguel fu un cattolico integrale nemico delle innovazioni che annicchilivano la Religione, e combattevano il principio di Autorità auspicando il “disordine permanente”; combattè frontalmente la sovversione liberal-democratica nel  momento in cui, la “Rivoluzione”  prendeva il volto borghese del “costituzionalismo”. Nel regno lusitano, D.Miguel era poco popolare tra gli affaristi e gli avvocati influenzati dal liberalismo che aveva già insanguinato la Francia; il giovane principe godeva; invece; grande popolarità tra i molti caduti in miseria dopo trent’anni di guerre e occupazioni straniere; essi aspiravano  ad avere un  re  e ad essere liberati dall’asfissiante  tutela inglese; godeva l’appoggio della Chiesa che assisteva migliaia di poveri, i quali imputavano la loro miseria ai massoni ed ai liberali; i poveri, infatti, erano più fervidi sostenitori del giovane principe.
Klemens von Metternich


D. Miguel era  un ammiratore  del Cancelliere austriaco Metternich, che fu il protagonista della politica europea nel periodo arbitrariamente chiamato  “restaurazione”, ma che tale non fu; anzi, per causa sua, la rivoluzione  trovò nuovo alimento per concludersi  nel 1830 con la caduta di Carlo X; Metternich, della rivoluzione mantenne l’essenziale, concedendo alla Francia sconfitta  la “Charte octroyè”, cioè la costituzione liberale secondo i desideri dell’Assemblea Nazionale del 1789. Il Cancelliere vedeva di malocchio ogni  ritorno alla monarchia tradizionale da lui ritenuta “assolutista”, e particolarmente sgradita all’Inghilterra governata da George Canning; si consideri il comportamento di Metternich nei confronti del Principe di Canosa a Napoli[6] e della Duchessa di Berry che invocava il suo aiuto dopo l’assassinio del marito, lo statista austriaco non volle mai andare alle radici del male, che infatti, riprese slancio per sfociare con l’onda sovversisa del 1830 che arrestò nel ’48 dopo aver fatto tabula rasa di ogni seria opposizione. Artefice della caduta fu soprattutto l’Inghilterra. Nel 1821 Giovanni VI, dopo tredici anni d’esilio era tornato in patria dal Brasile in seguito ai disordini di Oporto che sfociarono nell’imporre un Costituzione instaurando una Monarchia governata come in forma repubblicana (1822). La rivoluzione rialzò la testa anche in Portogallo che era stato occupato per lungo tempo dai franco-giacobini,  ma non tutti i principi erano disposti a chinare il capo davanti al “disordine organizzato”.
S.M. la Regina Consorte del Portogallo
Carlotta Gioacchina di Borbone-Spagna

  Nel maggio del  1823, in  seguito all’istituzione di un tale regime, D. Miguel, in accordo con la regina Carlotta Gioacchina, diede vita ad un movimento militare contro le  forze del parlamento; la regina si era presentato con il cappello in testa davanti ai capi dell’insurrezione rifiutando di giurare la costituzione[7], ed ora si metteva alla testa del movimento contro-rivoluzionario portoghese.  L’insurrezione, nota come la Vilafrancada (perchè avvenuta nella città di Vila Franca de Xila) portò allo scioglimento delle Cortes ed al ristabilimento del potere di Giovanni VI; D.Miguel, nell’occasione, era stato nominato dal padre,  Generalissimo e Capo dell’Esercito; Il 31 maggio, Giovanni VI emise un proclama in cui aboliva “il sistema di governo origine dell’anarchia della guerra civile e della dissoluzione del regno”.  I parlamentari disperati chiesero l’aiuto degli inglesi onnipresenti sulle navi ancorate alla foce del Tago; essi promisero ai capi della massoneria di rimettere in vigore la Costituzione del 1822.

La HMS Windsor Castle è la nave danneggiata
sotto traino in primo piano a sinistra.

A tale ingerenza straniera D. Miguel rispose chiamando a raccolta i portoghesi con una nuova “chiamata alle armi” detta “l’Abrilada”,  tentò di ampliare la reazione convocando le truppe dei quartieri di Lisbona il 30 aprile 1824. Il  corpo diplomatico straniero reagì con la complicità degli inglesi che, dopo aver sequestrato  re Giovanni a  bordo di una  nave  britannica, (la HMS Windsor Castle,) gl’intimarono di far dimettere D. Miguel dal comando dell’Esercito e di allontanarlo dal Regno; la regina Carlotta Gioacchina fu posta  agli arresti domiciliari.


Il doppio gioco di Metternich e le trame di D.Pedro
Maria Leopoldina d'Asburgo-Lorena


D. Miguel obbedendo al padre partì per Vienna sotto stretta sorveglianza; Metternich si era offerto di ospitarlo, ma il suo esilio somigliò presto ad una prigione; ogni suo passo era seguito da spie che ne intercettavano anche la corrispondenza. Il Cancelliere  era preoccupato in quanto in omaggio alla sua diplomazia double-face, aveva fatto sposare a Dom Pedro del Brasile, Maria Leopoldina d’Austria, figlia dell’Imperatore Francesco II, inoltre, egli s’illudeva di mantenere l’Inghilterra nella Santa Alleanza mentre essa si stava schierando con le forze rivoluzionarie; Metternich da una parte, voleva presentarsi come “il restauratore”, dall’altra non inimicarsi D. Pedro e la massoneria che aveva in Londra la sua centrale.
Pietro I del Brasile.

L’ “imperatore” del Brasile era stato nominato “Gran Maestro della massoneria brasiliana”, e la separazione dal Portogallo era in linea con la fondazione di repubbliche massoniche nell’America Latina. Quando nel marzo del 1826 morì  il  re Giovanni VI, D. Miguel si trovava in esilio alla corte austriaca, circondato da una muraglia di agenti che ne impedivano ogni relazione con l’estero; morto il sovrano, la reggenza del regno portoghese fu conferito alla sorella di Pedro, D. Isabella Maria in Lisbona. alla quale sarebbe poi  subentrata la figlia dell’ Imperatore, Maria da Glória, Principessa di Grão-Parà, nata nel 1819 avuta da Maria Leopoldina d’Austria, confermando nel 1825 la separazione tra i due regni. Il 2 maggio 1826, D. Pedro firmava l’abdicazione in favore della figlia Maria da Glòria, secondo la richiesta di Metternich. D. Miguel era tenuto all’oscuro delle manovre del fratello e dei suoi atti. Alcuni  giuristi portoghesi dimostrarono che gli atti di Pedro del Brasile erano illegali, e che fosse lui, D. Miguel, il legittimo erede al Trono, perchè Pedro, rinnegando il Portogallo e dichiarandogli guerra, aveva perso ogni diritto sul trono della madre patria.
Papa Leone XII

D. Miguel accettò la proposta di Metternich di sposare Maria Da Glòria  inviando la richiesta di “dispensa” al papa Leone XII; giurò dunque davanti  alla corte austríaca, la Carta Costituzionale del 1826 con "riserva di tutti i suoi diritti" ma con l’impegno che essa fosse preventivamente accettata dai  tre stati  del regno.[6] Ma la sua libertà era sempre più ristretta; Metternich desiderava che D.Miguel si sottomettesse a D.Pedro perchè l’Austria non voleva inimicarsi l’Inghilterra volendola tenere nella “Santa Alleanza”; così narra lo storico Ameal: “Se da un lato, le preferenze dottrinarie del Cancelliere austriaco fossero chiaramente anti-liberali, per l’altro non poteva ignorare che D. Pedro, sposato con l’Arciduchessa Leopoldina, fosse la figlia del suo imperatore, per cui Maria Da Glòria era anche la nipote di Francesco II. Da quì la sua manovra di fare di D. Miguel un docile e appagato Principe consorte, e di favorire l’ascesa al Trono della Principessa di Grão-Parà”[8] 
Primo ministro George Canning

Ma in agosto moriva il primo ministro inglese Canning, sostenitore delle logge inglesi nonchè di D.Pedro; la situazione internazionale era mutata e Metternich non potè più ostacolare il rientro dell’esiliato cercando tuttavia di dettargli “alcune linee di comportamento”  obbligandolo, ad esempio, a non transitare dalla Spagna[9]. L’ultimo compromesso stabiliva che Don Miguel, avrebbe governato il Regno come luogotenente di D. Pedro, clausola ch’egli accettò mantenendo le dovute riserva, pur di tornare in Portogallo. A Londra, il giovane principe fu accolto con grande entusiasmo da Giorgio IV e dal popolo, ma soprattutto da Wellington, lo statista cui i cattolici d’Irlanda debbono la loro libertà. D.Pedro fremeva escogitando nuovi pretesti per  fermare il fratello, ma infine, D. Miguel si imbarcò a Plymout, sulla stessa fregata Pérola, che l’aveva portato in esilio. Il 22 febbraio giunse a Lisbona trionfalmente accolto da una folla entusiasta che gridava; “Viva o Rei absoluto”, e cantava: O Rei Chegou (il Re è arrivato), che divenno poi l’inno dei miguelisti. Venuto a conoscenza degli accordi firmati da D. Pedro, che comportavano l’ascesa al Trono portoghese di una regina importata dall’estero, ricevette, dopo l’arrivo,  una protesta dai rappresentanti della nobiltà, del clero e dei tribunali in cui gli si domandava: “Potete voi, credervi autorizzato ad imporci come sovrana una principessa straniera senza il consenso della nazione di cui noi siamo i rappresentanti secondo le leggi fondamentali? Non vi è permesso prestare un  giuramento che non avete il diritto di compiere”.[10]Gli mostrarono allora il testo autentico della Carta di Lamego, e così egli riconobbe di essere stato mal consigliato. Il giovane principe si decise a compiere il proprio dovere e riparare gli errori involontariamente commessi. Come conferma il Labourdette:“Era evidente, la maggioranza della popolazione sperava in un ritorno dell’Ancienne Regime” e le sue élite adottavano le dottrine controrivoluzionarie”[11]. Terrorizzati dal suo arrivo, i capi delle logge trovarono rifugio sulle navi del porto di Lisbona. Era finalmente giunto il momento di combattere ed abbattere  le costruzioni rivoluzionarie.
S.M. Don Miguel del Portogallo


D. Miguel, nel marzo del 1828, emanò un decreto ordinando lo scioglimento delle camere costituzionali; nessuno si mosse per difendere le istituzioni cadute in discredito e non fu versata una goccia di sangue. Poco dopo (25 luglio), convocò la riunione dei tre stati del regno per decidere la questione dinastica: in un documento le Cortes concludevano che:

1)      Essendo fuori dubbio che a far data dal 15 novembre 1825 in cui fu ratificato il trattato che confermava l’indipendenza del Brasile, D.Pedro come sovrano di uno stato straniero, ha perso ogni diritto alla successione al trono di Portogallo, ed è incontestabile che questa corona appartiene dal 10 marzo 1826 al Senhor D.Miguel.

2)      E’ pertanto chiaro che D.Pedro, Imperatore del Brasile non poteva trasmettere a uno dei discendenti il diritto alla corona di Portogallo che non aveva ereditato, e neppure  può trasmetterla a una figlia minore, anch’ella straniera,  per le leggi della Nazione portoghese.

3)      Essendo il figlio primogenito di D. Giovanni VI esluso dalla successione al trono, così come i suoi figli, gli deve succedere in conformità alla leggi tradizionali della Monarchia il secondo figlio, l’ Infante D.Miguel.

La dettagliata esposizione chiariva anche la posizione di D.Pedro accusato  di aver fatto guerra alla patria, fustigato i prigionieri, acconsentito al saccheggio ed all’uccisione di sudditi in Brasile, aver introdotto una costituzione arbitraria in Portogallo ed istigato alla guerra civile, nonchè di aver proferito ingiurie ed invettive contro suo padre Giovanni VI e la nazione portoghese.
S.M. Don Miguel del Portogallo


Il 23 giugno del 1828, come risultato di tale riunione, fu stabilita  la sua acclamazione  a re, che anullarono la Costituzione del 1826 ristabilendo le Leggi tradizionali; grande fu il giubilo in tutto il reame. Appena eletto, D.Miguel riammise i gesuiti cacciati da Pombal nel 1759: ora il vero problema, era il Suo riconoscimento da parte delle grandi potenze. Sul momenti, tutti gli stati  opposero un rifiuto perchè il diritto di primogenitura era considerato un cardine della Monarchia; persino Carlo X ed il Papa rifiutarono riconoscerlo come sovrano. I massoni ne approffitarono per scatenare sommosse, tutte fallite, e un gruppo di settari si trasferi a Plymout, in Inghilterra, in accodo con logge orangiste britanniche per organizzare la riscossa. I fuorusciti, finalmente riuscirono ad impadronirsi del forte di Terceira nelle Azzorre. L’Inghilterra non voleva guerre con e le  altre potenze riproposero a D.Miguel il matrimonio con la nipote per avere il consenso al riconoscimento, ma Egli indignato si oppose al ricatto.


La banca Mendizabal e le rivoluzioni del 1830
Luigi Filippo, III Duca d'Orleans
Usurpatore del Trono di Francia (1830-1848)


 Il fallimento delle rivolte consolidò la posizione  di D. Miguel; prima gli Stati Uniti con Andrew Jackson, poi la Spagna, la Santa Sede, la Russia di Nicola I e gli stati italiani, riconobbero il sovrano portoghese.  Ma nel luglio del 1830 esplodeva la rivoluzione di Bruxelles che rapidamente grazie alla massoneria, si diffuse in Europa; Carlo X fu abbattuto da Luigi Filippo, e Wellington, unico amico del Portogallo, dovette cedere il potere al liberale Grey manovrato da Palmerston. Gli sconvolgimenti europei toccarono anche il Brasile; nel 1831 D. Pedro fu costretto abdicare in favore del figlio D. Pedro II e si rifugiò in Inghilterra con la seconda moglie Amelia di Leuctenberg e la nipote. La rivoluzione divorava i suoi figli, secondo uno schema già visto in Francia. La situazione si fece grave per il giovane re, che ben presto si trovò isolato da tutti gli stati europei a parte la Prussia di Federico Gueglielmo III e dello Zar.

Juan Álvarez Mendizábal

D. Pedro decise che poteva tentare quanto da lui desiderato; fallite le insurrezioni, pensò di poter entrare in Portogallo con le armi straniere. A Parigi, l’imperatore “destronado” aveva conosciuto il banchiere “spagnolo” Juan Alvarez Mendizabal, anch’egli massone, già finanziatore del “golpe” contro Carlo X cui propose un investimento onde armare un gruppo di mercenari allo scopo di invadere il Portogallo. Mendizabal accettò per una cifra esorbitante, e cioè due milioni di lire, da cui ricavare un interesse del 16%, più ulteriori agevolazioni, come l’appalto delle imposte, una volta impadronitosi del regno. Fu creato il gruppo finanziario  Mendizabal&Ricardo e nelle bettole di Londra iniziarono gli arruolamenti. Furono soprattutto marinai inglesi disoccupati a fornire il nucleo principale dell’”Armata di Liberazione”, cui si unirono fuorusciti portoghesi, polacchi, francesi ed italiani. Mendizabal non voleva correre rischi;  e preferì la professionalità dei marinai inglesi al sentimentalismo dei rivoluzionari. Incaricò allo scopo un militare scozzese, Shaw; ben presto fu trovato un ammiraglio, tale, Sartorius, ed un generale, Hodges. Luigi Filippo, il “monarca liberale” diede il consenso perché il porto di Brest in Normandia diventasse la base delle operazioni contro il Portogallo, inoltre con un atto di pirateria fece sequestrare alcune navi portoghesi alla foce del Tago, il porto di Lisbona unendole alla flotta che doveva trasportare i mercenari; Prussia Austria e Russia protestarono invano. La massoneria scatenò contemporaneamente una campagna di calunnie con il re portoghese per giustificare l’impresa. D. Miguel, divenne, usurpatore, "tiranno, despota, assassino, torturatore d’innocenti, fautore dell’Inquisizione ecc", ; il solito bagaglio di frottole, che ancora oggi, la sinistra diffonde quando vuole colpire un oppositore.: Scrive Labourdette: I liberali portoghese rifugiati a Londra cercano di esagerare la tirannia di D. Miguel…ma non ci fu nessun “terrore bianco”, e le esecuzioni somma furono rarissime”[12]. A guidare i “costituzionalisti” fu il Marchese di Palmela, un moderato Dice . D. Pedro arrivò con la nuova consorte, Amelia Beauarnais, e con la nipote “reggente” Maria da Glòria. La flotta si riunì nell’isola bretone di Belle-Isle, dirigendosi per le Azzorre; era il dicembre del 1831. Sbarcato a Terceira, D. Pedro istituì la “reggenza” in nome della nipote, sciolse gli ordini religiosi e ne confiscò i terreni nonostante le proteste del popolo. I mercenari raccolti da Mendizabal profumatamente pagati, raggiunsero il numero di 7500. Occupate le isole del l’arcipelago  punto di partenza per sbarcare i mercenari sulla costa atlantica.


La guerra civile 
Don Miguel a Vilafrancada


La flotta dei “Costituzionali” era composta di 40 navi a vela che dopo aver conquistato la città di Angra, capitale delle Azzorre, si diresse verso le coste portoghesi; lo sbarco avvenne vicino alla città di Oporto, protetta da una squadra britannica dell’ammiraglio Glascook a sorvegliare la foce   del fiume Douro. Per contrastare lo sbarco le truppe di D. Miguel  si ammassarono contro la capitale del nord sguarnendo le altre frontiere; era il luglio del 1832. I mercenari riuscirono a conquistare Oporto dove si barricarono in attesa delle insurrezioni che avrebbero dovuto abbattere il regno di D. Miguel ma “la passeggiata” che avrebbero dovuto fare i mercenari, come assicurato da D. Pedro non ebbe luogo; ad Oporto giunse il generale savoiardo Gerolamo Ramorino, poi accusato di aver ucciso i primi “carabinieri del Regno nel corso della fallita insurrezione mazziniana Rinchiusi  in Oporto, i liberatori, aspettarono invano che venisse tolto l’assedio. Mendizabal premeva, e D. Pedro chiedeva altri soldi e l’intervento militare diretto dell’Inghilterra, mentre la Spagna ancora retta da Ferdinando VII stava a guardare proclamandosi neutrale. Infine, gli inglesi, premuto dalle logge orangiste inviarono 5 navi a vapore guidate dall’Ammiraglio Napier unicamente con marinai inglesi; erano passati pochi anni dall’invenzione dell’ingegner Fulton; la marina britannica aveva subito compreso le potenzialità del nuovo strumento di navigazione, e così la nella battaglia navale di cap. Saint Vincent (5 luglio 1833) trovò sconfitta la marina miguelista comandata dall’Ammiraglio Barreiros; il Portogallo ora si trovava aggredito nel sud dopo uno sbarco nell’Algarve. Napier riuscì anche ha bloccare la foce del Tago. Le truppe “costituzionali”, comandate dal Duca di Terceira, aumentavano, mentre ai miguelisti in difficoltà giunsero volontari realisti dalla Francia guidati dal figlio del comandante vandeano La Rochejacqueline. D. Miguel combatté sempre valorosamente in prima linea rischiando di essere colpito dalle cannonate dei nemici; arrivarono aiuti dalla Francia guidati dal figlio di La Rochejaqueline, uno dei capi della Vandea realista.; ma nel luglio del 1833 cadeva Lisbona; D. Miguel tentò invano di riconquistare la capitale ma non vi riuscì per un malinteso tra i comandanti;  Due grandi città erano nelle mani dei liberali, ma il resto del regno era ancora padrona dei miguelisti e la guerra non era terminata.
S.M.C. Ferdinando VII di Spagna

La situazione peggiorò a settembre del ‘33 con la morte di Ferdinando VII re di Spagna perché D. Carlos, suo fratello non accettava di vedere cancellati i suoi diritti per la  decisione del fratello di riserbare il trono alla figlia della sua terza moglie[13], Maria Cristina; era un altro progetto delle logge per sopprimere l’istituto monarchico; inoltre D.Miguel era anche cognato di D. Carlos avendo sposato Maria Francesca di Braganza sua sorella.
S.M.C. Carlo V di Spagna

Don Carlos, dopo aver sollevato Aragona, Biscaglia e Navarra si sposto in Portogallo nel bel mezzo dell’invasione mercenaria. I liberali in difficoltà per non essere riusciti a spodestare D. Miguel, decisero di unire le forze per cacciare D.Miguel e D.Carlos. Dopo la caduta del ministro spagnolo Zea Bermudes, che appoggiava il sovrano portoghese, fu firmato un trattato nell’aprile del 1834 noto come “la quadruplice alleanza”, in cui Spagna, Francia, Inghilterra, D. Pedro de Portogallo si univano per combattere gli assolutisti della penisola iberica. A maggio, senza dichiarazione di guerra, un esercito spagnolo forte di 25mila uomini, comandati dal settario generale Rodil attraversò la frontiera della Bejera, Alentjo e Algarve per assalire le truppe migueliste, mentre un’altra colonna di inglesi guidata da Napier si dirigeva su Lisbona: i miguelisti per bloccare l’invasione inviarono reggimenti da Oporto e Coimbra. Attraversato il Tago, spagnoli e “pedristas” guidati dal duca di Saldahna, giacobino e nipote di Pombal riuscirono. Dopo la battaglia di Acceceiras, D. Miguel decide di porre fine alla lotta; il 27 maggio 1834 invia un proclama dove spiega le ragioni che lo inducevano  a cedere. Alla notizia molti ufficiali si ribellano strappandosi le spalline per protesta e il re dovette intervenire presso alcuni generali per indurli a cedere le armi, ma una gruppo di soldati prosegui la lotta organizzando la guerriglia insieme D.Carlos. D. Miguel, fatto prigioniero fu costretto a firmare la Convenzione di Evoramonte dove gli venne ingiunto di lasciare il Portogallo. Il 1 giugno1834, dopo  la sconfitta militare, D. Miguel partì da Évora per imbarcarsi sulla  nave da guerra britannica Sines, con destinazione Genova, dopo aver pernottato per l’última volta  sul suolo portoghese nella  città  di Alvalade, che  sempre sarà fedele alla sua causa; a Genova egli alloggiò per molto tempo ospite del marchese Marcello Durazzo, in villa Quartara, comune di Quarto, poi ad Anzio, nel Lazio grazie agli aiuti di Gregorio XVI Ma la guerra non era finita; essa proseguì in una interminabile guerriglia. Il 26 de novembro del 1836, D. Miguel nominò  simbolicamente Governatore del Regno di Algarve e Comandante in Capo ad  Interim,  di tutte le  Truppe Realiste, Regolari e Irregolari dell’ Esercito delle Operazioni  del  Sud, Josè Joaquim de Sousa Reis detto il "Remexido", capo  di  un gruppo guerrigliero formato da  ex-soldati, che si mantenne fedele alla causa miguelista,  e fece una dura resistenza nel territorio compreso tra l’Algarve ed il nord dell’Alentejo, che durò sino al 1848[13].
Zé do Telhado

Non fu un caso isolato, perchè vi sono altri gruppi di guerriglieri nel nord del Portogallo, appoggiati dal celebre Zé do Telhado, nel Douro, e dal conte di Almada, nel Minho.









Conclusione

Re Miguel I del Portogallo, la moglie la Regina consorte
Adelaide di Löwenstein-Wertheim, ed i figli maggiori.  



D. Miguel, dopo aver soggiornato a Genova, partì per la Gran Bretagna, poi si recò in Germania dimorando a Grossenbach dove si sposò con Adelaide di Löwenstein-Wertheim dalla quale ebbe sei figli; mori a  il morì a Karlsruhe, in Germania, il 14 novembre 1866.26 ottobre riuscire a tornare in Portogallo.

Partì senza nulla indossando unicamente la divisa di ufficiale, che dismise solo dopo il suo arrivo a Genova continuando a reclamare i suoi diritti.

Maria Da Glòria, raggiunta la maggiore eta fu proclamata regina, e riconoscita dalle grandi potenze; il padre, D.Pedro, mori un anno dopo il suo ritorno a Lisbona (settembre 1834). La “monarchia costituzionale” istituita dai liberali fu gradualmente soppiantata dagli estremisti sino ad essere abbattuta nel 1910 dai repubblicani che cacciarono l’ultimo re, D. Manuel II. Frattanto il 26  ottobre  1866, morì senza riuscire a tornare in Portogallo né farsi legittimare re; egli lasciò al figlio, Miguel Januário de Braganza, questa incombenza.

Il corpo di D. Miguel fino  1967 restò sepolto nel Panteon della Dinastia dei  Braganza, nel Mosnatero di San  Vincenzo de Fora in Lisbona, con la sposa, da cui fu traslato dal Convento dei Francescani  di Engelberg, in Großheubach.



[1] L’influsso della massoneria britannica sulle vicende Portogallo, è  narrata dallo storico tedesco Paul Sibertz nel suo:

 [2]Dom Miguel e a sua Época- a verdadera Historia da guerra civil-ed. ACTIC-1986, Algueirão-Mem-Martins (P)
[4]
[5] Si tratta delle Cortes di Lamego  gli statuti del regno di Portogallo scritti nel 1139.
[6] Walter Maturi, Il Principe di Canosa, Le Monnier, Firenze, 1944
[7] Anche il Patriarca di Lisbona, rifiutò di prestare il giuramento perché la Costituzione contemplava lo scioglimento degli ordini religiosi applicando i decreti della rivoluzione francese.
[8] João Ameal Historia de Portugal, Tavares Martin, Oporto, 1940, pag. 651
[9] I rappresentanti di Pedro scrissero a Vienna: “o Infante não poderia de forma alguma pisar o solo de Espanha. Esso foco reaccionarìo onde a sua alma ardente facilmente inflamar-se” Siebertz, pag.110
[10] Cfr, pag.120
[11] Jean Francois Labourdette- Histoire du Portugal, Fayard, Parigi, 2000 pag.516
[12] Cfr- Labourdette. Pag. 517
[13] Fu la decisione di Ferdinando VII, di proclamare la Prammatica Sanzione nel 1830, ad innescare la lotta di Don Carlos


Raimondo Gatto



Di Redazione A.L.T.A. 

martedì 13 dicembre 2016

Video conferenza: La Massoneria

Bologna, 3/12/2016, conferenza di don Francesco Ricossa: “La Massoneria” (organizzata da “Virtute e Canoscenza”):


mercoledì 7 dicembre 2016

L'inizio della Katastrophe

Fonte: -La Prima Guerra Mondiale-


La Katastrophe ebbe inizio alla fine di maggio del 1903: mentre un generale prendeva il comando della guarnigione militare, alle ore 2 della notte, 5 gruppi di ...assassini giudiati dal "colonnello Apis" (Dragutin Dimitrijević) capo della congiura, penetrarono nei giardini del palazzo reale grazie a dei complici.
Entrati nel palazzo, furono spente le luci e nel buio, fuorno uccisi alla cieca alcuni servitori e dignitari di Corte fedeli al Re.
No avendo trovato la coppia reale nella loro stanza, i cospirati vagarono lungamente alla loro ricerca, fino a quando un dignitario minacciato di morte per rivelare nascondigli o passaggi segreti, parlò allo scadere dell'ultimatum.
Gli assassini tornarono nella stanza reale e trovarono la coppia reale nascosta in un vano dietro ad uno specchio. La Regina fu uccisa immediatamente da una salva di proiettili, il Re oppose resistenza.
Le fonti dell'epoca più favorevoli, scrisero che si aggrappava alla balaustra del balcone ancora in vita, quando un ufficiale congiurato gli tagliò le dita delle mani a colpi di sciabola. Le fonti più sfavorevoli, scrissero che i corpi furono fatti a pezzi e gettati dal balcone, forse per rassicurare i congiurati, che il delitto era stato commesso.
Il colonnello Apis rivase ferito da tre colpi di pistola, probabilmente da fuoco amico durante le sparatorie al buio, ma si ristabilì rapidamente grazie alla sua "forte tempra".
Particolarmente impressionata fu l'opinione pubblica britannica, già allarmata da alcuni viaggiatori inglesi che avevano narrato di usi "barbari e feroci" in Serbia. Tutti i giornali intitolarono la notizia con "brutal murder", una fonte scrisse "episodio di barbarie degno delle cronache medievali".
Il Governo britannico ruppe le relazioni dipolomatiche con la Serbia e non riconobbe il successivo monarca, per diversi anni.
Eliminato il Re Alessandro Obrenovič, pacifista ed alleato dell'Impero asburgico, salì al trono Pietro Karađorđević, bellicoso e fedele alleato delle fazioni panlaviste più estremiste alla Corte degli Zar.
Ebbero inizio gli 11 anni di terrorismo internazionale, la fondazione dei "komitagi" serbi, ossia le bande di milizie irregolari, le guerre balcaniche ed infine, l'omicidio di Sarajevo.

martedì 29 novembre 2016

La perfidia massonica contro il Presepe



-di Davide Consonni- Fonte: http://www.radiospada.org/

Il 16 novembre, il Grande Oriente di Francia (GOdF), obbedienza massonica pubblicamente più anticattolica d’Europa, ha avuto l’ardire di contestare ferocemente il Consiglio di Stato francese (incarnazione della sulfurea tirannide giacobina) reo di aver autorizzato la presenza di Presepi in luoghi pubblici. Si badi bene che i consiglieri della più alta corte amministrativa di Francia han fornito delle motivazioni, a favore dell’autorizzazione, da far impallidire gli autori di letteratura distopica, da Bradbury, passando per Huxley e Orwell, fino ad approdare al mondialista Wells. Il Consiglio di Stato ha letteralmente motivato quanto segue: A causa della molteplicità dei significati attribuiti al presepe, i quali hanno un carattere religioso, ma anche carattere di decorazioni secolari installati per la celebrazione di fine anno , il Consiglio di Stato ritiene che la loro installazione temporanea su iniziativa di un’istituzione pubblica, in un luogo pubblico , è legale se ha carattere culturale, artistico o festivo, ma è illegale se esprime il riconoscimento di un culto o di preferenza religiosa. Agghiacciante ma per la perfida setta non è sufficiente. Per il Grande Oriente di Francia, questa decisione del Consiglio di Stato: mina il principio costituzionale di laicità in tutte le sue componenti: la neutralità degli enti pubblici nei confronti delle religioni, la libertà di coscienza e pari diritti dei cittadini di fronte alla legge. […] Questa decisione conduce ad evitare l’applicazione della legge del 1905, in particolare gli articoli 2 e 28. Consentendo una maggiore interferenza della religione nella sfera pubblica, questa decisione contribuisce a confessionalizzare la società, questo denunciamo in contrasto con la libertà di coscienza. Riconoscendo il primato delle presunte tradizioni cristiane della Francia sulla legge repubblicana, mina il principio di uguaglianza, come definito dall’articolo 1 ° della Costituzione ( “senza distinzione di origine, razza o la religione “) e porta in sé i germi di attestazioni d’identità pericolosi per la coesione nazionale. Il Grande Oriente di Francia condanna fermamente l’ambiguità semantica incoraggiata dalla decisione, vale a dire la trasformazione di un evento di culto oggettivamente in evento di festa culturale”.
La perfidia guidaico massonica s’incarna perfettamente nell’accozzaglia di bile velenosa vomitata in quest’occasione. Contro la Sacra Famiglia si scaglia da secoli la potenza infernale delle logge di mezzo mondo, nel 2017 cadrà il tricentenario della fondazione della perfida setta, 300 penosissimi anni di lotta contro la Santa Eucarestia. Dal Vaticano, invece e oramai, son troppi i decenni da cui l’Apostolica Voce non si scaglia contro queste nefandezze tutte moderne che ammorbano e scandalizzano quel che rimane della societas christiana.
 

mercoledì 9 novembre 2016

Il "complotto di corte" nella Spagna del 1830-1833

L'atto "cesaristico" di Ferdinando VII
(Prammatica Sanzione del marzo 1830).

Filippo V e le sue Cortes stabilirono la Legge Salica, secondo cui le donne non possono ereditare la Corona. Le Cortes di Carlo IV (1789) proposero al Re l’abrogazione della Legge Salica, però questo progetto non ottenne la sanzione reale, per cui l’abrogazione non entrò in vigore. Ferdinando VII, mediante la Prammatica Sanzione (29 marzo 1830), sanzionò la proposta delle Cortes del 1789. Questa Prammatica Sanzione non è valida; Ferdinando VII avrebbe dovuto riunire le sue Cortes per abrogare la Legge Salica. La facoltà di stabilire queste leggi fondamentali del Regno necessità del consenso congiunto del Re e delle Cortes; è chiaro che non poteva esserci consenso attribuito alle Cortes di un regno (Carlo IV) e il re di un altro regno (Fernando VII). Lo spazio temporale relativamente breve (43 anni) tra la proposta delle Cortes e la Prammatica Sanzione, causò un quadro non sufficientemente chiaro per permettere una visione della illegittimità della procedura. Ma oltre a questo vi fu la Prammatica Sanzione strappata a Ferdinando VII, sotto forte pressione, quando venne colpito dalla grave malattia che lo privò delle sue facoltà, come riportato da Donna Eulalia di Borbone, figlia dell’Infanta Isabella “II”, che conferma certamente il complotto di corte perpetrato:
Donna Eulalia
di Borbone-Spagna

"Por ella (la reina Cristina) conocí la versión exacta y el minucioso relato del origen del problema carlista..." "...la Infanta Luisa Carlota -madre de mi padre y esposa de Don Francisco de Borbón- había jurado reiteradamente a Don Carlos, que no sería Rey de España. A PESAR DE QUE EL HIJO SEGUNDO DE CARLOS IV ERA YA PARA TODOS EL HEREDERO NATURAL DE SU HERMANO FERNANDO, que no tenía hijo varón" "..Tenaz en sus rencores la bella y caprichosa Luisa, ya moribundo mi abuelo, se las ingenió para convencerle de que firmara el Real Decreto de la abolición (de la Ley Sálica). APROVECHO PARA ESTO UN MOMENTO EN EL QUE EL REY, PREAGÓNICO CASI SIN VOLUNTAD, estaba sólo acompañado de mi abuela, PRESENTÁNDOLE EL DOCUMENTO QUE APENAS PODÍA FIRMAR Y AYUDÁNDOLE CON SU PROPIA MANO A ESTAMPAR LA AUTORITARIA FIRMA TEMBLOROSA." (1)

L'Infante Francesco di Paola
di Borbone-Spagna


I principi dell’Illuminismo prima, e della Rivoluzione Francese poi, si estesero in Spagna. Tutto il Regno di Ferdinando VII è una continua lotta tra coloro i quali difendevano l’ordine tradizionale e i liberali rivoluzionari. In seguito a ciò due tendenze si posero, da un lato Don Carlo, e dall’altro il partito della Rivoluzione, i cui membri pensavano che mettere sul Trono una bambina di tre anni avrebbe reso loro facile governare.
La massoneria appoggiò i rivoluzionari: l’Infante Don Francesco di Paula (fratello di Ferdinando VII) Gran Maestro della massoneria, e sua moglie Donna Luisa Carlotta (sorella della Regina Maria Cristina, moglie di Ferdinando VII), costituirono gli elementi principali di questo appoggio. Durante tutta questa lotta, nonostante il suo carattere, Don Carlo diede costante prova di presenza e di affetto verso suo fratello il Re Ferdinando VII.



(1) Memorias de Doña Eulalia de Borbón, Infanta de España. Editorial Juventud, S.A., Barcelona, julio 1958, págs, 17 y 18.
(2) L'ordine tradizionale è quello della monarchia cattolica spagnola ed europea, anche se con differenze significative tra di loro, denaturalizzate dalle correnti assolutistiche, ma senza ancora raggiungere una sovvertimento dei principi, venne sovvertito con la Rivoluzione francese.


Fonte: Carlismo

lunedì 5 settembre 2016

L'Ordine degli Illuminati

titolo l'ordine degli illuminati
                                                                                                                                                                      

l'ordine degli illuminati
Premessa
L'Ordine degli Illuminati è spesso al centro dei dibattiti sull'impatto delle società segrete nella Storia umana. Gli Illuminati sono un mito o è vero che governano segretamente il mondo? Poiché è cresciuto il numero di persone che si pongono questa domanda, i fatti sull'Ordine sono stati diluiti con disinformazione e generalizzazioni, rendendo difficile una ricerca scientifica sul tema. Questo articolo tenterà di far luce su diversi fatti dell'Ordine degli Illuminati, rivedendo alcuni dei documenti più importanti sul tema.
civetta di minervaIl termine «Illuminati» viene spesso usato per descrivere un gruppo d'élite che governa segretamente il mondo. La maggioranza delle persone ha un'idea generale sul significato del termine, ma è confusa circa i concetti e le idee che la riguardano. Gli Illuminati sono la Massoneria? Quali sono i loro obiettivi? Quali sono le loro credenze? Perché agiscono in segreto? Praticano l'occultismo? Tentare di compiere una ricerca oggettiva del tema risulta arduo finendo nella maggior parte dei casi o con dei documenti che negano (e perfino ridicolizzano) tutto ciò che riguarda gli Illuminati, oppure, all'estremo opposto, ci si imbatte in documenti poco credibili con conclusioni viziate basate su voci provenienti da fonti non attendibili. In entrambi i casi, il ricercatore finisce con lo stesso risultato: una versione distorta della verità. Considerato che le società segrete dovrebbero essere, per definizione, segrete, e che la Storia viene spesso riscritta da chi detiene il potere, ottenere verità imparziali sugli Illuminati è una sfida. Questo articolo non ha la pretesa di «rivelare» o «esporre» tutto ciò che riguarda gli Illuminati, ma piuttosto tenta di tracciare un quadro più preciso dell'Ordine citando gli autori che hanno studiato approfonditamente l'argomento. Che siano critici o apologeti degli Illuminati, questi autori basano i loro punti di vista su fatti credibili. Alcuni dei documenti più interessanti degli Illuminati sono stati scritti da iniziati alle società segrete, dopo aver capito la corrente filosofica e spirituale che guidava il movimento. Utilizzando queste opere, vedremo le origini, i metodi e l'impatto degli Illuminati sulla storia del mondo. Tipi di società segrete
Sebbene nel passato molti gruppi si siano fatti chiamare «Illuminati», il più influente e memorabile tra loro fu quello degli Illuminati di Baviera. Fondata il 1° maggio 1776, l'organizzazione creata da Adam Weishaupt sfumò la linea di demarcazione che separa la società segreta «spirituale» quella «politica». Mescolando le scienze occulte della Massoneria e dei Rosacroce, cospirando nel frattempo per raggiungere precisi obiettivi politici, gli Illuminati divennero attori della scena mondiale.
Mentre la maggior parte delle società segrete del tempo cercavano di soddisfare i ricchi e il loro fascino per l'occultismo, gli Illuminati di Baviera hanno attivamente tentato di cambiare profondamente il mondo. Le società segrete sono esistite durante tutto il corso della Storia, ognuna delle quali con obiettivi diversi e con ruoli diversi nella società. Mentre le scuole misteriche egizie facevano parte dell'istituzione faraonica, altri gruppi erano segreti per le loro finalità sovversive e cospirative. Le seguenti citazioni, scritte da due famosi personaggi politici, descrivono queste visioni opposte sulle società segrete. Iniziamo con sir Edward Bulwer-Lytton (1803-1873)
«Una confraternita mistica, che, in epoca precedente, si vantò di possedere dei segreti, tra cui la Pietra Filosofale, e che si considerò erede di tutto ciò che i caldei, i magi, i gimnosofisti e i platonici avevano insegnato, e che inoltre differì da tutti i figli più oscuri della Magia in virtù della loro vita, della purezza delle loro dottrine, il cui fondamento di tutta la saggezza, è la sottomissione dei sensi e l'intensità della fede religiosa» 2.


rosacroce


Il simbolo dei rosacroce.





Ecco quanto affermò nel 1876 il primo ministro britannico Benjamin Disraeli (1804-1881):
«I governi odierni non hanno a che fare solo con altri governi, con imperatori, re e ministri, ma anche con le società segrete che infiltrano ovunque i loro agenti senza scrupoli, che possono sconvolgere i "piani" del governo a loro piacimento».


adam weishaupt
edward bulwer-lytton
benjamin disraeli
Adam WeishauptE. Bulwer-LyttonBenjamin Disraeli

Queste citazioni descrivono diversi ambiti di influenza delle società segrete. La prima si riferisce al lato spirituale, mentre la seconda descrive l'aspetto politico. Non tutte le società segrete hanno un lato spirituale e non tutte sono coinvolte nelle macchinazioni politiche. Gli Illuminati di Baviera operarono in entrambi i «regni».
società segreta«Le confraternite spirituali sono impegnate a guidare con saggezza l'umanità verso il regno dell'infinito; le confraternite politiche (sono composte) da persone assetate di potere che manipolano i loro programmi segretamente [...]. Tutte le società segrete condividono alcuni temi fondamentali. L'iscrizione è riservata a coloro che hanno un costante interesse per l'argomento. Così, un "gruppo spirituale" attirerà le persone che cercano una maggiore conoscenza. Lo studente ha già una infarinatura della materia e si avvicina al gruppo per ulteriori istruzioni. Più raramente, un individuo viene "sfruttato" dal gruppo a causa di un'affinità percepita per i suoi scopi. In una società segreta politica, l'adesione è riservata a coloro che condividono una certa affinità ideologica con gli obiettivi del gruppo rappresentato. L'ultima impresa della politica sarà quella di innescare la rivoluzione [...]. Gli Illuminati vengono percepiti da molti come la pezza che copre il divario tra le società segrete spirituali e quelle politiche. Spesso accreditate (o incolpate) per aver influenzato la Rivoluzione Francese nel 1787, gli Illuminati insegnano una dottrina di liberazione sociale e politica che si basa sull'uguaglianza degli uomini, abbracciando il razionalismo e negando la legittimità della corona e della Chiesa come regolamentatori dei valori sociali e morali [...]. Mentre il punto di vista degli Illuminati può sembrare abbastanza avanzato per l'epoca, si crede che a causa della loro influenza le rivoluzioni europee siano degenerate in bagni di sangue, un momento in cui si era persa qualsiasi bussola morale» 3.

Mentre alcuni credono che Adam Weishaupt fosse stata l'unica mente dietro il gruppo degli Illuminati e che la sua organizzazione salì alla gloria e tramontò in meno di dodici anni, molti ricercatori iniziati all'occultismo credono che gli Illuminati di Baviera siano stati una rara apparizione di un'antica fratellanza che può essere tracciata nel tempo fino al Medioevo e all'Ordine dei Templari.
Manly Palmer Hall (1901-1990), un massone insignito del 33° Grado e un autore prolifico, descrisse nel suo opuscolo Masonic Orders of Fraternity, un «impero invisibile» che lavora silenziosamente da secoli, per il cambiamento sociale. Periodicamente è divenuto visibile nel corso della Storia, attraverso diverse organizzazioni che portarono nomi diversi. Secondo Palmer Hall, questi gruppi ebbero un grande impatto sulla società, trasformando, ad esempio, il sistema educativo per formare le nuove generazioni.
occhio onniveggente e serpente«Il programma essenziale delle scuole di esoterismo venne affidato a gruppi già ben condizionati per il lavoro. Le corporazioni, i sindacati e simili, associazioni benevole e protettive, vennero rafforzate internamente con l'introduzione di un nuovo insegnamento. L'avanzamento del piano richiedeva l'allargamento dei confini dell'esagerazione filosofica. Era necessaria una Fratellanza mondiale, sostenuta da un programma profondo e vasto di educazione secondo il "metodo". Tale fratellanza non potendo immediatamente comprendere tutti gli uomini, avrebbe però potuto unire le attività di un certo numero di uomini, indipendentemente dal loro credo religioso o razziale o dalle nazioni in cui abitavano. Questi erano gli uomini del "futuro", questi figli di domani, il cui simbolo sarebbe stato un Sole cocente che sorge in mezzo a delle montagne a Est [...]. Fu inevitabile che gli Ordini della Fratellanza sponsorizzassero l'educazione mondiale [...]. Il programma prevedeva un ampliamento sistematico delle istituzioni già esistenti e l'ampliamento della loro sfera di influenza. Lentamente, gli Ordini Universali di riforma scemarono presso attenzione pubblica, e al loro posto apparvero invece gli Ordini della Fratellanza Mondiale. Fu fatto tutto il possibile per non far sembrare la transizione evidente. La Storia stessa venne falsata per mistificare alcune operazioni e attività. Lo spostamento di enfasi non fu mai brusco, e il movimento apparve come l'alba di una nuova coscienza sociale. Gli indizi più ovvi sulle attività segrete di queste società sono il silenzio a riguardo delle sue origini e l'impossibilità di riempire le lacune nei registri degli Ordini del XVII e del XVIII secolo [...]. Gli Ordini erano collegati da fili sottili e quasi invisibili al progetto principale. Come accadde in precedenza nelle scuole misteriche, queste Fratellanze non furono di per sé l'incarnazione reale delle associazioni esoteriche, ma piuttosto divennero strumenti per portare avanti parti del "Piano Divino" (la Grande Opera)» 4.


manly palmer hall - masonic orders of fraternity



Sopra: Manly Palmer Hall e il suo libro Masonic Orders of Fraternity.

In questo estratto, Palmer Hall parla di un «silenzio» e della mancanza di informazioni precise riguardo del funzionamento delle società segrete durante il XVII e il XVIII secolo, l'epoca durante la quale gli Illuminati di Baviera divennero attivi. Fu durante questo periodo che agirono le società segrete, provocando rivoluzioni, rovesciando poteri monarchici e papali e prendendo il controllo del sistema bancario. Gli Illuminati di Baviera erano una parte dell'«impero invisibile» descritto da Manly Palmer Hall? Sono ancora attivi oggi? Daremo prima uno sguardo ad Adam Weishaupt e alla sua infame società segreta.
 
Adam Weishaupt
L'israelita Adam Weishaupt nacque a Ingolstadt, in Baviera, il 6 febbraio 1748. Suo padre morì quando egli aveva sette anni e il suo padrino, il barone Ickstatt, affidò la sua prima educazione all'Ordine religioso più influente del tempo: i gesuiti.
«Il grado di potere che la Compagnia di Gesù riuscì a raggiungere in Baviera fu notevolissimo. I membri dell'Ordine erano i confessori e i precettori degli elettori, attraverso i quali esercitavano un'influenza diretta sulle politiche del governo. La censura della religione cadde nelle loro mani, al punto che alcune delle parrocchie furono costrette a riconoscere la loro autorità e potere. Eliminando ogni influenza protestante e rendendo completa l'istituzione cattolica, essi presero possesso degli strumenti dell'istruzione pubblica. La maggior parte dei collegi bavaresi vennero fondati dai gesuiti. Questi ultimi fondarono anche molte scuole secondarie del Paese» 5.

Il funzionamento interno della Compagnia di Gesù servì da modello alle confraternite occulte, anche se i gesuiti si batterono contro tali confraternite. Nel 1773, il padrino di Weishaupt usò la sua grande influenza presso l'Università di Ingolstadt e ottenne al proprio figlioccio la cattedra di Diritto Canonico.
A quel tempo, l'istituzione era sotto il dominio gesuita e i ruoli chiave nell'amministrazione erano spesso detenuti da gesuiti influenti. Il crescente interesse di Weishaupt per le filosofie dell'«Era dell'illuminismo» lo pose in contrasto con i gesuiti dando il via a molti drammi politici. Nonostante questo fatto, Weishaupt imparò molto dall’organizzazione dei gesuiti e dai loro metodi educativi per ottenere il potere. Fu durante questo periodo che l'idea di una società segreta cominciò a balenare nei pensieri di Weishaupt.
«Brillante e ben addestrato nei metodi di accesso al potere, il giovane Weishaupt decise di organizzare un gruppo di cospiratori, pronto a liberare il mondo dalle regole gesuite imposte da Roma» 6.


busto di adam weishaupt.



Busto di Adam Weishaupt.

Mentre alcuni autori ritennero che i gesuiti (soppressi da una Bolla pontificia nel 1773) usarono Weishaupt per perpetuare il loro dominio, altri affermano che Adam stesse cercando di interferire con la presa di potere gesuita in Baviera. Su una scala più ampia, egli era convinto che il mondo potesse trarre giovamento dal rovesciamento di tutte le istituzioni governative e religiose del mondo sostituendole con un comitato segreto di «iniziati».
Per raggiungere i suoi obiettivi, Weishaupt avrebbe usato i metodi dei gesuiti contro i gesuiti stessi. Continuando i suoi studi, Weishaupt divenne anche esperto nei misteri occulti e nell'ermetismo. Egli riconobbe il potere attrattivo delle conoscenze misteriche e capì che le Logge massoniche erano il mezzo ideale per propagare le sue idee. Cercò di divenire un massone, ma rapidamente rimase disincantato da quell'idea.
«La sua immaginazione venne accesa dalle riflessioni riguardanti il potere di attrazione dei misteri eleusini e dall'influenza esercitata dal culto segreto dei pitagorici. Il primo pensiero di Weishaupt fu però quello di rivolgersi alle istituzioni massoniche dell'epoca, per cogliere l'occasione di diffondere le sue opinioni. Tuttavia, egli cambiò presto il suo obiettivo di base, in parte a causa della difficoltà che sperimentò nel reperire fondi per ottenere l'ammissione ad una Loggia massonica, in parte perché studiando i testi massonici che gli capitarono fra le mani si persuase del fatto che i "misteri" della Massoneria erano troppo puerili e troppo facilmente accessibili al grande pubblico perché ne valesse la pena» 7.


civetta degli illuminati



La Civetta degli illuminati.

Ben presto, Weishaupt si rese conto che, per raggiungere i suoi obiettivi, gli sarebbe stato necessario creare un proprio gruppo segreto, composto da individui potenti che avrebbero dovuto abbracciare i suoi punti di vista e aiutare a propugnarli.
«Ritenne necessario, quindi, lanciarsi su linee indipendenti. Avrebbe formato un'organizzazione segreta allo stato dell'arte, composta da "scuole di saggezza", nascoste allo sguardo del mondo dietro le mura della clausura e del mistero, in cui quelle verità che la follia e l'egoismo dei sacerdoti vietavano sarebbero state insegnate liberamente ai giovani interessati» 8.

L'obiettivo dell'organizzazione di Weishaupt era semplice, ma monumentale: rovesciare tutte le istituzioni politiche e religiose al fine di sostituirle con un gruppo di Illuminati iniziati. Secondo lui,
«la felicità universale, completa e rapida, si sarebbe potuta realizzare attraverso la deposizione della gerarchia, dei ranghi e della ricchezza. I principi e le nazioni sarebbero scomparse dalla Terra senza azioni violente. La razza umana sarebbe diventata una famiglia, il mondo sarebbe divenuto la dimora di uomini ragionevoli».

Il 1° maggio 1776, l'Ordine degli Illuminati venne fondato.
Gli Illuminati di Baviera
Il gruppo degli Illuminati di Weishaupt iniziò umilmente con soli cinque membri, ma dopo pochi anni e attraverso potenti collegamenti, l'Ordine divenne una grande forza politica in tutto il mondo. Influenti opinionisti, ricchi industriali, nobili e potenti occultisti entrarono nell'Ordine e parteciparono ai suoi obiettivi cospirativi. Alcuni storici sostengono che il rapido aumento di grandezza dell'Ordine fosse dovuto ad un incontro segreto tra Weishaupt e una figura misteriosa di nome Cagliostro (1743-1795), l'occultista più potente di quell'epoca.
«Sembra che Cagliostro incontrò Adam Weishaupt, docente di Filosofia e di Diritto Canonico presso l'Università di Ingolstadt, che nel 1776 fondò la sètta degli Illuminati. Essi si definivano eredi dei Templari, dichiarando il proprio interesse nell'utilizzare l'intervento celestiale come faceva Cagliostro, riformare il mondo religioso, ma in maniera più radicale di Cagliostro. Essi volevano vendicare la morte del Gran Maestro dei Templari Jacques de Molay riducendo in polvere la triplice corona dei papi e sbarazzandosi dell'ultimo re capetingio. Cagliostro profetizzò e descrisse in maniera dettagliata la decapitazione di Luigi XVI, un evento difficile da prevedere a quel tempo» 9.


cagliostro



Il conte di Cagliostro.

Originariamente, gli Illuminati di Baviera erano costituiti da tre Gradi principali: Novizio, Minervale e Illuminato minore. Ogni Grado venne progettato per raggiungere obiettivi particolari assicurando il completo controllo e dominio al vertice della piramide. Ecco un breve sguardo ad ogni Grado.

- Novizio
I nuovi membri degli Illuminati di Baviera vennero attratti e introdotti nell'Ordine attraverso un linguaggio attraente (la ricerca della saggezza e del miglioramento personale) e le tradizioni occulte. Essi vennero comunque introdotti ad una gerarchia fortemente monitorata e controllata, che somigliava al sistema usato dai gesuiti. Non c'era alcuna menzione agli obiettivi politici dell'Ordine.
iniziazione degli illuminati«Una volta iscritto, l'istruzione di ogni Novizio era nelle mani del suo maestro, che teneva ben nascosta, al suo allievo, l'identità di tutti gli altri suoi superiori. Lo scopo principale del noviziato era quello di migliorare e perfezionare il suo carattere morale, espandere i suoi principî di umanità e socialità, e di sollecitare il suo interesse per il lodevole lavoro di ostacolare gli uomini malvagi, assistendo all'oppressione delle virtù e aiutando gli uomini meritevoli a trovare il loro posto nel mondo. Al novizio veniva impresso nella mente il fatto che doveva mantenere la segretezza per rispettare gli affari dell'Ordine, oltre che l'imposizione di dover subordinare le proprie opinioni e interessi egoistici all'Ordine rispettando e seguendo la volontà dei suoi superiori. Una parte importante delle responsabilità del Novizio consisteva nella stesura di una relazione approfondita (per gli archivi dell'Ordine) contenente informazioni complete, riguardanti la sua famiglia e la sua carriera personale, includendo dettagli remoti come i titoli dei libri che possedeva, i nomi dei suoi nemici personali e il motivo dell'inimicizia, i suoi punti di forza e le debolezze del carattere, le passioni dominanti dei suoi genitori, i nomi dei conoscenti più intimi, le relazioni amorose, ecc... Si richiedeva anche una relazione mensile, che mostrasse i benefici che la recluta riceveva grazie alle prestazioni effettuate per l'Ordine» 10.

Quando un Novizio dimostrava ai suoi superiori di essere degno di passare al Grado superiore, veniva iniziato al Grado di Minervale.

- Minervale
sigilli del grado di minervale
Questi ciondoli, indossati attorno al collo degli iniziati al Grado di Minervale sono caratterizzati
dalla Civetta di Minerva. Conosciuta anche come «Gufo della Sapienza», questo simbolo
si trova ancora oggi nei luoghi di potere: nella Casa Bianca, nascosto
sulla banconota da un dollaro o nelle insegne del Bohemian Club.
Il termine «Minervale» deriva da Minerva, la dea romana della poesia, della medicina, della saggezza, del commercio, della tessitura, dell'artigianato, della magia e della musica. Essa viene spesso raffigurata con il suo animale sacro, il gufo, che simboleggia il suo legame con la saggezza. Un antico simbolo misterico, Minerva, è prominente in posti come la Library of Congress e nel Great Seal of California. Il secondo Grado degli Illuminati serviva per liindottrinamento. Agli iniziati venivano presentati, tramite conferenze, i principî spirituali dell'Ordine, rivelando tuttavia poche informazioni sulle vere finalità perseguite da Weishaupt e dalla sua ristretta cerchia di amministratori.
«La cerimonia di iniziazione attraverso la quale il Novizio passerà ai voti minervali era prevista per togliere ogni sospetto sul fatto che l'obiettivo supremo dell'organizzazione fosse la sottomissione dei ricchi e dei potenti, o, il rovesciamento del governo civile o ecclesiastico. Veniva fatto anche promettere al candidato di essere utile all'umanità, di mantenere un silenzio eterno, una fedeltà inviolabile oltre ad un'obbedienza e rispetto impliciti versi tutti i superiori e alle regole dell'Ordine. Oltre a questo, il candidato avrebbe dovuto sacrificare tutti i suoi interessi personali in favore di quelli della società (segreta)» 11.


la dea minerva con la civetta



La dea Minerva con la Civetta.

Ai Minervali veniva permesso di incontrare alcuni dei loro superiori (gli Illuminati Minori) e di poterci parlare. Questo privilegio da solo, fu una grande fonte di motivazione per i nuovi iniziati.
- Illuminato Minore
Selezionati tra i Minervali, gli Illuminati Minori svolgevano compiti specifici al fine di prepararsi al «mondo reale». La maggior parte dei loro lavori consisteva nello studio del genere umano e nel perfezionamento dei metodi per dirigerlo. Ad ogni Illuminato Minore era affidato un piccolo gruppo di Minervali che veniva esaminato, analizzato e condotto attraverso specifiche direzioni. I membri di Grado inferiore dell'Ordine divennero quindi le cavie per le tecniche che sarebbero state applicate alle masse.
occhio degli illuminati«Al grado di Illuminati Minori vennero ammessi quei Minervali che, a giudizio dei loro superiori, erano degni di avanzamento. Elaborate cerimonie iniziatiche fissavano nella mente del candidato nozioni quali: la progressiva purificazione della sua vita, mano a mano che si faceva strada nell'Ordine e che acquisire la padronanza sull'arte del controllo degli uomini fosse lo scopo principale del suo nuovo Grado. Per realizzare quest'ultimo, cioè diventare uno psicologo esperto e capace di condurre le coscienze degli uomini, egli doveva osservare e studiare costantemente le azioni, gli scopi, i desideri, i difetti e le virtù del piccolo gruppo di Minervali che sono erano stati posti sotto la sua personale cura e direzione. Per districarsi in questo difficile compito veniva fornito di una complicata massa di istruzioni. Oltre alla loro costante presenza nelle assemblee dei Minervali, i membri di questo Grado si riunivano una volta al mese da soli, per ascoltare le relazioni sui loro discepoli, per discutere i metodi che avrebbero permesso migliori risultati nel loro lavoro o per trovare soluzioni a casi difficili e imbarazzanti. In questi incontri, i registri delle assemblee dei Minervali venivano rivisti, corretti e successivamente trasmessi agli ufficiali superiori dell'Ordine» 12.

Da questa struttura di base, gli Illuminati iniziarono la loro espansione. Era tutto pronto per raggiungere un altro importante obiettivo di Weishaupt: l'infiltrazione della Massoneria. L'infiltrazione della Massoneria
Nel 1777, l'anno successivo alla creazione degli Illuminati, Weishaupt aderì alla Loggia massonica di «Teodoro del Buon Consiglio», a Monaco di Baviera. Non solo riuscì a propagandare le sue idee nella Loggia, ma riuscì anche a far in modo che la Loggia «venisse praticamente assorbita dall'ideologia illuminatica quasi immediatamente» 13.
Un'alleanza definitiva tra gli Illuminati e la Massoneria fu possibile nel 1780, quando una figura di spicco con il nome di Barone Adolf Franz Friedrich von Knigge (1752-1796) venne iniziato nell'Ordine di Weishaupt. I legami massonici del diplomatico tedesco assieme alle sue capacità organizzative vennero da subito sfruttate dall'Ordine. Knigge avrebbe svolto due compiti importanti per gli Illuminati: ampliare la gerarchia dell'Ordine, creando nuovi Gradi più elevati, consentendo quindi la piena integrazione delle Logge massoniche nel sistema.
«Dall'avvento di von Knigge nell'Ordine abbiamo subito immediatamente due pesanti conseguenze. Vennero elaborati i Gradi più alti a lungo cercati, e venne effettuata un'alleanza tra gli Illuminati e la Massoneria» 14.

knigge
Von Knigge, un influente diplomatico e occultista del Nord della
Germania che aderì agli Illuminati nel 1780.
L'influenza di von Knigge sull'Ordine fu profonda e immediata. Il nuovo sistema ideato attrasse massoni e altre figure potenti, che diedero grande slancio al movimento. Ecco il sistema ideato da Knigge:
gradi degli illuminati di baviera
Von Knigge mantenne intatti i Gradi originali dell'Ordine, ma ne aggiunse altri al di sopra di quelli già esistenti. Il secondo livello degli Illuminati incorporò i Gradi della Massoneria, rendendo quindi la Confraternita semplicemente una parte della sovrastruttura più ampia.
«Il grado di Novizio (una parte del sistema solo in senso preparatorio) rimase invariato nelle modifiche di Knigge, salvo l'aggiunta di una comunicazione stampata fornita alle nuove reclute, dove si spiegava il fatto che l'Ordine degli Illuminati combatteva tutte le altre forme di Massoneria contemporanea in quanto l'unico non degenerato e corrotto e come tale in grado da solo di riportare "il mestiere" al suo antico splendore [...]. I tre Gradi simbolici della seconda classe sembrano essere stati concepiti al solo scopo di fornire una via con la quale i membri dei vari rami della grande famiglia massonica avrebbero potuto accedere ai Gradi superiori del nuovo Ordine» 15.

I più alti gradi dell'Ordine erano limitati ad un ristretto gruppo di persone selezionate. Il Grado di Principe annoverava tra le sue fila Ispettori Nazionali, Provinciali, Prefetti e Vescovi. In cima alla piramide vi erano i Magus (noti anche come Areopagiti), cioè i capi supremi dell'Ordine. Le loro identità venivano mantenute nascoste in modo sicuro, e ancora oggi sono difficili da confermare. La strategia di von Knigge diede risultati impressionanti e permise agli Illuminati di divenire un movimento estremamente potente.
weishaupt - great seal usa«Il nuovo metodo di diffondere l'Illuminatismo attraverso l'affiliazione alle Logge massoniche dimostrò subito il suo valore. Soprattutto grazie alla fine strategia di cercare le sue reclute tra gli ufficiali e tra gli altri personaggi influenti nelle Logge massoniche, uno dopo l'altro ognuno di essi si avvicinò al sistema. Vennero stabilite nuove prefetture, vennero messe in piedi nuove province dalle quali cominciarono a confluire costantemente e copiosamente nuove reclute [...]. Studenti, commercianti, medici, farmacisti, avvocati, giudici, professori, precettori, funzionari civili, pastori, sacerdoti – tutti vennero generosamente rappresentati tra le nuove reclute. Apparvero subito nomi importanti nella lista delle iscrizioni. Il duca Ferdinando di Brunswick, il duca Ernst di Gotha, il duca Carlo Augusto di Sassonia-Weimar, il Principe Augusto di Sassonia-Gotha, il principe Carlo di Assia, il barone Dalberg, il filosofo Herder, il poeta Goethe, il pedagogista Pestalozzi, furono tra gli iscritti. Alla fine del 1784, il leader vantava un totale che andava dalle 2.000 alle 3.000 iscrizioni. La creazione delle fondamenta per un Ordine solido, sembrava aver avuto successo» 16.

Weishaup, tuttavia, non godette del successo del suo Ordine a lungo. Crebbero in tutta Europa sospetti di complotti anti-governativi o anti-religiosi di matrice illuminatica. Vedendo una minaccia credibile contro il suo potere, il governo bavarese emise un editto che pose fuori legge tutte le comunità, le società e le confraternite esistenti prive di un'autorizzazione legislativa.
Inoltre, i disaccordi interni tra Weishaupt e gli alti leaders del suo Ordine diedero inizio a dispute e dissensi. In mezzo a tutto questo, alcuni membri andarono direttamente dalle autorità e testimoniarono contro l'Ordine, un'opportunità che il governo bavarese non si lasciò sfuggire.
«Dalle confessioni degli adepti, emerse che le accuse che i nemici fecero contro l'Ordine erano motivate. Secondo le ammissioni dei suoi stessi leaders, il sistema degli Illuminati era un'organizzazione dedita al rovesciamento della religione e dello Stato, una banda di falsari e di avvelenatori, un'associazione di uomini dai costumi e dai gusti disgustosamente depravati» 17.

A partire dal 1788, attraverso l'utilizzo di un'aggressiva legislazione e alle accuse penali, gli Illuminati di Baviera sembrarono esser stati dissipati e distrutti dal governo. Mentre alcuni pensano che il capitolo degli Illuminati si sia concluso in quel momento, non bisogna dimenticare che i tentacoli dell'illuminatismo ebbero tutto il tempo di diffondersi ben oltre ai confini della Baviera raggiungendo le Logge massoniche in tutta Europa. In altre parole, gli Illuminati non sono mai stati distrutti, semplicemente ora si nascondono. Un anno dopo, un evento importante avrebbe dimostrato che l'illuminatismo era vivo e potente più che mai: la Rivoluzione Francese.
decalogo repubblicano
Il decalogo repubblicano: Occhio onniveggente, Ouroboro, Berretto frigio, Squadra e filo a piombo;
i simboli manifestano l'enorme influenza esercitata dalla Massoneria.
 
La Rivoluzione Francese
Il violento rovesciamento della monarchia francese nel 1789 rappresena per molti la vittoria del giacobinismo e dell'illuminismo sulle istituzioni tradizionali del tempo. L'adozione della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo impresse ufficialmente valori massonici e illuministi nel nucleo del governo francese. Il nuovo motto del Paese divenne «Liberté, Egalité et Fraternité» (Libertà, Uguaglianza e Fratellanza), che è un comune detto massonico, utilizzato negli alberghi francesi per secoli.
dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino
Il ritratto ufficiale della Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo contiene diversi simboli occulti
in riferimento alle società segrete. In primo luogo, il simbolo dell'Occhio onniveggente
all'interno di un Triangolo, circondato dalla luce dell'ardente stella di Sirio, si trova al di
sopra di tutto (questo simbolo figura anche sul Gran Sigillo degli Stati Uniti). Sotto il titolo
è raffigurato un Ouroboro (un Serpente che si morde la coda), un simbolo esoterico associato
all'alchimia, all'ermetismo e allo gnosticismo, gli insegnamenti fondamentali della Massoneria.
Proprio sotto l'Ouroboro c’è un berretto frigio rosso, un simbolo che rappresenta le rivoluzioni
illuministe in tutto il mondo. L'intera carta dei Diritti è in mezzo a due pilastri massonici.
Una violenta reazione contro l'illuminatismo
Anche se gli Illuminati di Baviera scomparvero, le loro idee divennero comunque realtà. I massoni e i rosicrociani erano ancora attivi e gli Illuminati sembravano rivivere attraverso di loro. L'Europa era in fermento dato che una nuova classe stava prendendo le redini del potere. I critici cominciarono ad emergere, rivelando alle masse le forze segrete dietro i cambiamenti di cui furono testimoni. Leopold Hoffman, un massone convinto che gli Illuminati avessero traviato la sua confraternita, pubblicò una serie di articoli sul suo giornale, il Wiener Zeitschrift.
In essi, egli sosteneva che i Gradi più bassi degli Illuminati erano stati sciolti, ma che quelli più elevati erano rimasti attivi. Hoffman aggiunse anche che la Massoneria era stata «soggiogata dall'illuminatismo» e trasformata per servire ai suoi scopi. Egli affermò anche che la Rivoluzione Francese era stata il risultato di anni di propaganda illuminatica. Nel 1797, John Robinson, un medico scozzese, matematico e inventore (inventò la sirena) pubblicò un libro intitolato Proofs of a Conspiracy Against All the Religions and Governments of Europe, Carried on in the Secret Meetings of the Free Masons, Illuminati and Reading Societies. Questo devoto massone divenne disincantato quando si rese conto che la sua confraternita era stata avvelenata dagli Illuminati. Ecco un estratto del suo libro:
«Ho scoperto che la copertura fornita da una Loggia massonica venne impiegata in tutti i Paesi per ventilare sentimenti di propaganda religiosa e politica, che non sarebbero potuti circolare in pubblico senza esporre l'autore ad un grande rischio. Trovai che questa impunità avesse incoraggiato poco a poco gli uomini di principî licenziosi a diventare più audaci e ad insegnare dottrine sovversive che capovolgevano tutti i nostri principî di moralità e tutta la nostra fiducia nel governo morale dell'Universo, tutte le nostre speranze di miglioramento in un futuro stato di esistenza e di ogniocchio nel triangolo soddisfazione e appagamento fornite dalla nostra vita presente. Sono stato in grado di individuare questi tentativi, messi in atto in un arco di cinquant'anni, con il pretesto vuoto di illuminare il mondo con la fiaccola della filosofia e di dissipare le nubi della superstizione civile e religiosa che costringono le nazioni europee nell'oscurantismo e nella schiavitù. Ho osservato queste dottrine via via mentre si diffondevano e si miscelavano con tutti i diversi sistemi della Massoneria, finché, finalmente, si costituì un'associazione con il preciso scopo di sradicare tutti gli istituti religiosi e tutti i governi europei. Ho visto questa Associazione esercitarsi con zelo e sistematicamente, fino quasi a divenire irresistibile: ho constatato che i leader più attivi nella Rivoluzione Francese erano membri di questa associazione e che hanno condotto le loro prime sommosse in base ai suoi principî, per mezzo delle loro istruzioni e della loro assistenza, formalmente richieste e ottenute: E, infine, ho visto che questa Associazione esiste ancora, lavora ancora in segreto e che non solo le diverse apparizioni tra il nostro gruppo dimostrano che i suoi emissari si sforzano di diffondere le loro detestabili dottrine, ma anche che l'Associazione ha Logge in Gran Bretagna, in corrispondenza con la Loggia Madre a Monaco di Baviera già dal 1784 [...]. L'Associazione di cui ho parlato è l'Ordine degli Illuminati, fondato, nel 1775, dal dottor Adam Weishaupt, docente di Diritto Canonico presso l'Università di Ingolstadt. Esso venne abolito nel 1786 dal principe elettore di Baviera, ma ripreso subito dopo, sotto un altro nome, e in una forma diversa, in tutta la Germania. Venne di nuovo scoperto e apparentemente distrutto. Il problema è che ormai aveva piantato radici talmente profonde che riuscì a sopravvivere senza venire scoperto, diffondendosi in tutti i Paesi d'Europa» 18.


john robinson - illuminati



Sopra: John Robinson e il suo libro Proofs of a Conspiracy Against All the Religions and Governments
of Europe, Carried on in the Secret Meetings of the Free Masons, Illuminati and Reading Societies.

Anche Padre Augustin Barruel s.j. (1741-1820), un gesuita francese, nel 1797 pubblicò un libro  che collegava la Rivoluzione Francese agli Illuminati di Baviera. In Mémoires pour servir à l'histoire du Jacobisime, egli faceva risalire lo slogan «Libertà e Uguaglianza» all'epoca dei primi Templari affermando che, nei Gradi più elevati dell'Ordine, l'interpretazione dei termini «libertà» e «uguaglianza» non si limitava alla «guerra contro i re e i troni», ma comprendeva anche la «guerra contro Cristo e i suoi altari». Venivano inoltre forniti dettagli relativi all'acquisizione illuminatica della Massoneria.
«Per Padre Barruel, leader rivoluzionari come La Rochefoucauld, Lafayette, e il duca d'Orléans, divennero agenti degli Illuminati e creduloni dei radicali più estremi come Danton. Barruel accusa anche l'intera istituzione massonica francese che si convertì alle idee rivoluzionarie di Weishaupt. Si scoprì che nei suoi alberghi si incontravano segretamente certi comitati che decidevano gli omicidi e le stragi» 19.


augustin barruel - mémoires pour servir à l'histoire du jacobisime
Sopra: Padre Barruel e il suo libro Mémoires pour servir à l'histoire du Jacobisime.



Propagazione negli Stati Uniti
La maggior parte dei Padri Fondatori degli Stati Uniti d'America erano in parte membri di società segrete, in parte massoni, in parte rosacroce ecc... Alcuni di loro viaggiarono in Europa apparendo ben disposti nei confronti delle dottrine degli Illuminati. Dal 1776 al 1785 - quando gli Illuminati di Baviera erano pubblicamente attivi - Benjamin Franklin (1706-1790) era a Parigi come ambasciatore degli Stati Uniti in Francia.
Durante la sua permanenza, egli divenne Gran Maestro della Loggia Les Neufs Soeurs («Le Nove Sorelle»), che era affiliata al Grand'Oriente di Francia. Si diceva che questa organizzazione massonica fosse divenuta la sede francese degli Illuminati di Baviera. Essa fu particolarmente influente nell'organizzazione del sostegno francese per la Rivoluzione Americana, divenendo in seguito parte del processo verso la Rivoluzione Francese.
Nel 1799, quando il ministro tedesco G. W. Snyder avvertì George Washington (1732-1799) del piano degli Illuminati «di rovesciare tutti i governi e le religioni», Washington rispose di aver sentito parlare delle «dottrine malvagie e pericolose professate dagli Illuminati». Egli concluse la lettera affermando: «Ciononostante, credo che nessuna delle Logge di questo Paese sia stata contaminata dalle dottrine degli illuminati». In un'altra lettera a Snyder, scritta un mese dopo, Washington continua sul tema:
«Non era mia intenzione mettere in dubbio che le dottrine degli Illuminati, e i principi del giacobinismo non si siano stati diffusi negli Stati Uniti. Al contrario, nessuno è più contento di me di questo fatto. L'idea che volevo trasmettere era che non ritengo che le Logge dei Liberi Muratori di questo Paese abbiano mai cercato di propagare le dottrine diaboliche dei primi o i principî perniciosi degli ultimi (se i due insiemi sono suscettibili di separazione). Che i loro appartenenti stiano lavorando per influenzare la società democratica degli Stati Uniti e suscitare un distacco del popolo dal loro governo, è un fatto fin troppo evidente per essere discusso».


benjamin franklin - george washington massoni



Sopra: i massoni Benjamin Franklin e George Washington.

george washington - illuminatiParte della lettera originale scritta da George Washington
a riguardo degli Illuminati.
A giudicare da questa lettera, George Washington era ovviamente ben consapevole delle dottrine degli Illuminati: anche se non credeva che le istituzioni massoniche degli Stati Uniti ne avessero propagato le dottrine, ammetteva che degli individui avrebbero potuto intraprendere tale sforzo.
Dopo gli Illuminati di Baviera
Oggi, il termine «Illuminati» è usato per indicare il piccolo gruppo di potenti individui che cercando di creare un Governo Mondiale, mediante l'emissione di una moneta unica mondiale e una religione unica mondiale. Anche se è difficile stabilire se questo gruppo discenda direttamente da quello originale (gli Illuminati di Baviera), i suoi principî e metodi sono la sua perfetta continuazione. Come detto sopra, il nome che viene usato per descrivere l'élite occulta può cambiare.
In finale il nome è irrilevante: ciò che deve essere riconosciuta è la corrente di fondo che esiste da secoli. Secondo Manly Palmer Hall, gli Illuminati di Baviera erano parte di ciò che egli chiama la «Fratellanza Universale», un Ordine invisibile alla «fonte» della maggior parte delle società ermetiche segrete del passato. Essa ha lavorato per anni verso la trasformazione della razza umana, guidandola attraverso un processo alchemico mondiale. Come la Grande Opera alchemica si propone di trasformare metalli grezzi in oro, così la Fratellanza lavora ad una trasformazione simile del mondo.
Secondo Palmer Hall, la Fratellanza Universale a volte si rende visibile, ma con nomi e simboli diversi. Ciò significa che i Cavalieri Templari, i massoni, i rosacroce e gli Illuminati sono temporanee manifestazioni visibili di una forza di fondo che è infinitamente più radicata e potente. Tuttavia, gli esseri umani essendo quello che sono – molto deboli nei confronti dell'avidità e della brama di potere – spesso danneggiano questi movimenti finendo per cospirare contro le masse in modo da ottenere maggior guadagno e potere economico.
«Certamente, vi era un fondo esoterico, nel senso più mistico della parola, sotto la superficie dell'illuminatismo. A questo proposito, l'Ordine seguì esattamente le orme dei Cavalieri Templari. Questi ultimi tornarono in Europa dopo le Crociate, portando con sé un certo numero di frammenti scelti della tradizione occulta orientale, alcuni dei quali furono ottenuti dai drusi del Libano, e da alcuni discepoli di Hasan Ibn-al-Sabbah, il vecchio mago del Monte Alamut. Forse i gigli degli Illuminati e le rose dei rosacroce derivarono, per un miracolo della natura, dalla stessa radice. Il simbolismo antico suggerirebbe questo, e non sempre è saggio ignorare i monumenti antichi. C'è solo una spiegazione che soddisfa i requisiti ovvi e naturali dei fatti conosciuti. Gli Illuminati erano parte di una tradizione esoterica che proviene dalla remota antichità e che si rivelò per un breve periodo tra gli umanisti di Ingolstadt» 20.


hasan ibn-al-sabbah

Sopra: Hasan Ibn-al-Sabbah.

Palmer Hall conclude affermando che gli Illuminati esistevano molto prima dell'avvento dell'Ordine di Weishaupt, continuando a vivere anche ai giorni nostri. Fu grazie alla scusa della sconfitta e della distruzione che gli Illuminati realizzarono uno dei loro più grandi traguardi.
simbologia degli illuminati«Weishaupt emerse come servo fedele di una causa superiore. Alle sue spalle si mossero i meccanismi occulti delle società segrete. Come al solito, non diedero fiducia a delle istituzioni deperibili. La storia fisica degli Illuminati di Baviera si estese su un periodo di soli dodici anni. É difficile capire, quindi, la profonda agitazione che questo movimento causò nella vita politica europea. Siamo portati a realizzare che questo gruppo bavarese fu  solo un frammento di un progetto più ampio e composito. Tutti gli sforzi per scoprire i membri dei Gradi superiori dell'Ordine illuminatico non hanno avuto successo. Fu consuetudine, quindi, supporre che questi Gradi superiori esistevano solo nelle menti di Weishaupt e di von Knigge. Non è altrettanto possibile che un potente gruppo di uomini, decise di rimanere del tutto sconosciuto, usando Weishaupt come schermo per le proprie attività? Gli ideali dell'illuminatismo, scritti nei misteri pagani dell'antichità, erano già vecchi quando nacque Weishaupt, ed è improbabile che queste convinzioni a lungo sostenute perissero con il suo esperimento bavarese. Il lavoro rimasto incompleto nel 1785 rimase incompiuto anche nel 1950. Gli ordini esoterici non si estingueranno fino a che l'obiettivo che gli ha posti in essere non sarà raggiunto. Le organizzazioni possono morire, ma la Grande Scuola è indistruttibile» 21.

gran sigillo degli stati uniti d'america
Il Gran Sigillo degli Stati Uniti raffigurante l'incompiuta piramide di Giza,
simbolo del lavoro incompiuto degli Ordini esoterici: un Nuovo Ordine Mondiale.
Il Sigillo venne posto sul dollaro americano da Franklin Delano Roosevelt (1882-1945),
un massone di 32° Grado e Cavaliere di Pitia.
 
Gli Illuminati oggi
Se l'Agenda illuminatica è attiva anche ai giorni nostri, in che forma si manifesta? Dal punto di vista esoterico e spirituale, alcune società segrete moderne, come l'Ordo Templi Orientis (OTO), hanno dichiarato di essere gli eredi dell'illuminatismo. Altri ricercatori hanno dichiarato che esistono Ordini nascosti al di sopra dei 33 Gradi «visibili» della Massoneria che costituiscono il sistema degli Illuminati. Data la segretezza del tema, raccogliere informazioni risulta assai complicato.
L'aspetto politico dell'illluminatismo moderno è molto più visibile e i suoi piani molto più evidenti. Ad un gruppo sempre più ristretto e concentrato vengono affidate importanti decisioni. Comitati e organizzazioni internazionali, che agiscono al di sopra degli ufficiali eletti, stanno oggi creando politiche sociali ed economiche che vengono applicate a livello globale.
council on foreign relations«Su un altro piano politico, stanno i gruppi ideologici come il "Council on Foreign Relations", o i partecipanti al "World Economic Forum". Qui troviamo i responsabili della politica, degli affari, della finanza, dell'istruzione, e dei media che condividono la fede nel valore delle soluzioni globali, hanno una posizione di grande autorità, e rappresentano diversi livelli di coinvolgimento con il cerchio interno del gruppo. La maggior parte dei membri trova semplicemente positiva l'opportunità di associarsi con altri noti luminari. Eppure, l'ideologia ai più alti livelli di tali gruppi sostiene un Governo Mondiale, amministrato da una classe di esperti e progettisti, con istituzioni politiche e sociali fortemente centralizzate (anche se questi gruppi spesso tengono le loro riunioni in segreto, le loro liste di iscrizione sono di dominio pubblico). É l'ordine del giorno che viene ben mascherato» 22.

I principali gruppi d'élite e i principali organismi sono: l'International Crisis Group, il Council on Foreign Relations, il World Economic Forum, la Brookings Institution, la Chatham House, la Commissione Trilaterale e il Bilderberg Group. Il Bohemian Club è un gruppo d'élite che tiene delle riunioni annuali in cui avvengono strani rituali. L'insegna del Club è un gufo, simile a quello trovato sul sigillo minervale degli Illuminati di Baviera.
bohemian groove
L'insegna del Bohemian Club
 
Se uno volesse studiare attentamente i membri e i partecipanti di questi club esclusivi, potrebbe notare che essi coinvolgono i politici, gli amministratori delegati e gli intellettuali più influenti. Essi discendono da potenti dinastie, che hanno raggiunto il potere mediante la compravendita di parti importanti dell'economia dei Paesi, come il sistema bancario, l'industria petrolifera o i mass media.
bohemian grove
Sopra: cerimonia dei membri del Bohemian Club davanti ad un'enorme Civetta.
Si tratterebbe di un forno dove vengono cremati i resti di vittime di sacrifici rituali.
Il Bohemian Grove («Boschetto dei boemi») si trova in California.
Tali individui sono stati associati a molti cambiamenti epocali, come la creazione della Federal Reserve, nel 1913. Questo atto modificò completamente il sistema bancario degli Stati Uniti, mettendolo nelle mani di poche corporazioni d'élite. Una prova di questa espropriazione si può trovare in una sentenza della Corte del 1982:
«Le banche della Federal Reserve non sono strumenti federali al servizio della "Federal Tort Claims Act", ma sono società private controllate localmente».

Nel suo libro Bloodlines of the Illuminati («I lignaggi degli Illuminati»), il controverso autore Fritz Springmeier sostiene che oggi gli Illuminati siano formati dai discendenti di tredici potenti famiglie i cui antenati avevano stretti legami con gli originali Illuminati di Baviera. Secondo Springmeier, le tredici dinastie sono: gli Astor, i Bundy, i Collins, i DuPont, i Freeman, i Kennedy, i Li, gli Onassis, i Reynold, i Rockefeller, i Rothschild, i Russell e i Van Duyns 23. Non vi è alcun dubbio che in virtù delle risorse materiali e politiche di cui sono proprietari, alcune di queste famiglie hanno un grande potere sul mondo odierno. Esse sembrano costituire il nucleo di ciò che chiamiamo oggi gli «Illuminati». Tuttavia, tali dinastie stanno cospirando per creare un Nuovo Ordine Mondiale? Ecco una citazione dalle memorie di David Rockefeller che potrebbe rispondere ad alcune domande:
david rockefeller«Per più di un secolo gli estremisti ideologici ai due estremi dello spettro politico hanno colto incidenti ben pubblicizzati come il mio incontro con Fidel Castro per attaccare la famiglia Rockefeller in merito all'influenza eccessiva che secondo loro esercitiamo sulle istituzioni politiche ed economiche americane. Alcuni credono addirittura che facciamo parte di un complotto segreto che lavora contro i migliori interessi degli Stati Uniti, definendo me e la mia famiglia come "internazionalisti" e sostenendo che cospiriamo con altri nel mondo per costruire una più integrata struttura globale politica ed economica, un mondo, se volete. Se questa è l'accusa, mi dichiaro colpevole, e ne sono orgoglioso» 24.

Per concludere
La storia degli Illuminati è stata nascosta e rivelata, falsata o verificata, ridicolizzata o esagerata innumerevoli volte, a seconda del punto di vista degli autori. Per ottenere la verità assoluta su un gruppo che ha sempre fatto di tutto per nascondersi è una bella sfida e si deve utilizzare una grande quantità di giudizio e di discernimento per distinguere i fatti dalle invenzioni. Poiché non è possibile rispondere a tutte le domande relative agli Illuminati, questo articolo semplicemente ha tentato di tracciare un quadro più preciso dell'Ordine e di presentare i fatti importanti che lo riguardano.
L'atmosfera politica di oggi è molto diversa da quella che c'era al tempo di Weishaupt e dei Padri Fondatori degli Stati Uniti, eppure ci sono ancora molte somiglianze. Oggi un nuovo tipo di oppressione prendendo forma. Dato che le democrazie si stanno fondendo in unico Governo Mondiale, dato che la privacy e le libertà vengono sostituite dalla «sicurezza» e dalle alte tecnologie di sorveglianza, dato che le scuole reprimono il pensiero critico, dato che i mass media rincretiniscono e disinformano i cittadini, dato che mediante operazioni segrete si commettono crimini contro l'umanità e visto che tutte le maggiori proteste vengono sedate sempre più grazie all'utilizzo di uno Stato di polizia, è facile trarre la conclusione che un simile sistema repressivo è attualmente in fase di assedio. Gli Illuminati vogliono veramente «liberare» il mondo occidentale dall'«oppressione» della religione o continuano semplicemente per la loro strada?
albert einstein

«La minoranza, la classe dirigente attuale, possiede la scuola, la stampa e di solito anche la chiesa. Questo consente loro di organizzare e influenzare le emozioni delle masse e di farle diventare un proprio strumento».
- Albert Einstein
(Lettera a Freud, del 30 luglio 1932).




Note
1 Traduzione dell'originale inglese The Order of the Illuminati: Its Origins, Its Methods and Its Influence on the World Events, a cura di Neovitruvian. Scritto reperibile alla pagina web
2 Cfr. E. Bulwer-Lytton, Zanoni, 1884.
3 Cfr. J. Wasserman, The Mystery Traditions («Le tradizioni del mistero»), Destiny Books, 2005.
4 Cfr. M. Palmer Hall, Masonic Orders of Fraternity («Gli Ordini massonici della Fratellanza»).
5 Cfr. V. L. Stauffer, The European Illuminati («Gli illuminati europei»), 1918.
6 Cfr. P. Tomkins, The Magic of Obelisks («Gli obelischi magici»), Harper & Row, New York 1981.
7 Cfr. V. L. Stauffer, op. cit.
8 Ibid.
9 Cfr. P. Tomkins, op. cit.
10 Cfr. V. L. Stauffer, op. cit.
11 Ibid.
12 Ibid.
13 Cfr. M. Palmer Hall, op. cit.
14 Cfr. V. L. Stauffer, op. cit.
15 Ibid.
16 Ibid.
17 Ibid.
18 Cfr. J. Robinson, Proofs of a Conspiracy Against All the Religions and Governments of Europe, Carried on in the Secret Meetings of the Free Masons, Illuminati and Reading Societies («Prove di una cospirazione contro tutte le religioni e i governi d'Europa, portata avanti durante incontri segreti di massoni, Illuminati e società di lettura»).
19 Cfr. P. Tomkins, op. cit.
20 Cfr. M. Palmer Hall, op. cit.
21 Ibid.
22 Cfr. J. Wasserman, op. cit.
23 Cfr. F. Springmeier, The Bloodlines of the Illuminati, Pentracks Publications/TGS Printing Distributing, 2005.
24 Cfr. D. Rockefeller, Memoirs («Memorie»), 2003, pag. 406.
   
Fonte: http://www.centrosangiorgio.com/