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lunedì 18 agosto 2014
PDF: Compendio Istorico Della Vita Dell'Augustissima Imperatrice Regina Apostolica Maria Teresa d'Austria e fasti del suo Regno. (Volume I e II)
http://books.google.it/books?id=kdktAAAAQAAJ&pg=PR1&dq=Compendio+Istorico+Della+Vita+Dell'Augustissima+Imperatrice+Regina+Apostolica+Maria+Teresa+d'Austria+e+fasti+del+suo+Regno+parte+prima&hl=it&sa=X&ei=1unxU_nAFsa_ygPqpIKQBw&ved=0CB8Q6AEwAA#v=onepage&q=Compendio%20Istorico%20Della%20Vita%20Dell'Augustissima%20Imperatrice%20Regina%20Apostolica%20Maria%20Teresa%20d'Austria%20e%20fasti%20del%20suo%20Regno%20parte%20prima&f=false
http://books.google.it/books?id=x7wAAAAAcAAJ&pg=PA34&dq=Regno+di+Prussia&hl=it&sa=X&ei=W-PxU9fHKKTXyQOp5YDoCA&ved=0CFcQ6AEwCg#v=onepage&q=Regno%20di%20Prussia&f=false
martedì 3 giugno 2014
PDF: Compiuta e distresa descrizione della fedelissima città e porto-franco di Trieste - Di Girolamo Agapito.
giovedì 13 marzo 2014
Libro in PDF: Ordenanza de las Margaritas.
l'Ordenanza de las Margaritas, fu pubblicato quando stava per iniziare la Crociata di Liberazione delle Spagne del 1936-1939. Il suo autore fu l'allora Amministratore Delegato del Carlismo, don Manuel Fal Conde. Lo stile può oggi risultare sorprendente , per i poco abituati alla lettura di simili testi. Però il suo contenuto è utile , senza tempo , a volte profetico , e di necessaria applicazione ai nostri giorni . Per esempio:
«LA FAMIGLIA, costituita su un Sacramento ricchissimo nella grazia e nei doni, è famiglia legale.
Qualunque altra cosa non può andare bene , ne come nome , ne come considerazione di matrimonio.
La famiglia è il primo obbiettivo da raggiungere».
Per accedere all'Ordenanza de las Margaritas in pdf, cliccare sul seguente link : Ordenanza de las Margaritas.
Di Redazione A.L.T.A.
Fonte:
http://www.carlismo.es/
giovedì 14 novembre 2013
Carlo VII , Duca di Madrid, del Conte de Rodenzo.
Domínguez Arévalo, maggiormente conosciuto con il suo titolo di Conte de Rodezno, si distinse nel panorama letterario con questa breve biografía di S.M.C. Carlos VII di Spagna che Noi dell'A.L.T.A. riportiamo in formato PDF. Il Conte de Rodenzo fu in vista nel panorama politico Carlista anche per essere stato l'autore di altri libri come "Donosa farsa de un aventurero, De tiempos históricos (1913)" o "La propiedad privada en Navarra (1926)". "Carlos VII, Duque de Madrid" fu pubblicato per la prima volta dalla casa editrice Espasa-Calpe nel 1929. Il suo stile piacevole e di facile lettura l'ha portato alla ristampa, interrotta dallo scoppio della guerra, e pubblicato nel 1944, senza alcuna modifica.
Nonostante i suoi difetti, e una volta compresi , leggiamo la sua opera con piacere.
Per accedere al libro cliccare sul seguente link: Carlos VII de Rodezno
Di Redazione A.L.T.A.
martedì 8 ottobre 2013
Lloyd Austriaco sotto il patronato di S.A.S. il principe di Metternich (Trieste, 1846).
Memorie dell'Imperiale regio istituto del regno lombardo-veneto (Di Istituto lombardo di scienze e lettere).
Per accedere al testo cliccare sul link sottostante:
mercoledì 2 ottobre 2013
La Principessa di Beira e i figli di Don Carlos
La vita di Maria Teresa di Braganza e Borbone è degna di studio e di ammirazione . La sempre ricordata Principessa di Beira, il cui contributo dottrinala al Carlismo fu il più importante del secolo XIX, nella sua corrispondenza presenta un'amplia informazione per poter comprendere il pensiero monarchico e tradizionalista dell'ottocento.
Dallo studio del Conte di Rodezno emerge una biografia completa sulla principessa di Beira, al principio in Brasile, con il suo breve matrimonio con Don Pedro Infante Carlos, il suo ritorno da vedova in Portogallo e il supporto all'Infante, poi Re , Don Miguel, suo fratello, contro il liberalismo portoghese. Essa mostra marcatamente il pensiero politico della principessa con la situazione della penisola iberica dopo la caduta di Napoleone.
La sua decisione di appoggiare l'Infante Don Carlos María
Isidro di Borbone, suo cognato e legittimo erede della Corona spagnola , evidenzia
la forte convinzione monarchica e tradizionalista di María Teresa di Braganza.
Tra la morte di sua sorella Doña María Francisca sposata con suo cognato, Carlos
V, diventando Regina legittima delle Spagne . Fu la seconda Regina
carlista , la cui influenza ebbe molto riscontro nel legittimismo Spagnolo, durante
tutta la Prima Guerra Carlista e il tradimento di
Maroto.
Nel momento di maggiore tribolazione per la
Famiglia Reale in esilio, María Teresa fu il baluardo sul quale un afflitto
Don Carlos si appoggiava, vivendo i suoi ultimi giorni con una relativa pace e venendo
riconosciuto nella Trieste asburgica come il legittimo Re di Spagna . (In verità, nel
1845 a Bourges abdicò in favore di suo figlio Don Carlos Luis de Borbón y Braganza,
Carlos VI).
Tra la morte di Don Carlos V nel 1855 e dei suoi figli e successori di quest'ultimo (veri figli per lei) Don Carlos VI e Don Fernando, nel 1861, Doña María Teresa assunse il comando carlista con dignità e responsabilità tra l'abbandono dei principi tradizionalisti da parte dell'Infante Don Juan, effimero Juan III, ultimo figlio in vita di Carlo V i cui anni in Inghilterra lo allontanarono dalla tradizione monarchica dei suoi padri e antenati Borbone e Braganza.
Per scaricare il libro in pdf, cliccare sul seguente link:Tra la morte di Don Carlos V nel 1855 e dei suoi figli e successori di quest'ultimo (veri figli per lei) Don Carlos VI e Don Fernando, nel 1861, Doña María Teresa assunse il comando carlista con dignità e responsabilità tra l'abbandono dei principi tradizionalisti da parte dell'Infante Don Juan, effimero Juan III, ultimo figlio in vita di Carlo V i cui anni in Inghilterra lo allontanarono dalla tradizione monarchica dei suoi padri e antenati Borbone e Braganza.
Fu la Principessa di Beira che per prima sviluppò la teoria (in realtà di origine molto anteriore , però non esposta in modo esplicito fino a quel momento) delle due legittimità , quella di origine e quella di esercizio; e che
formò , con la nuora Dona Beatrice d'Austria-Este, il Re Don
Carlos VII e suo fratello Don Alfonso Carlos ai principi
tradizionalisti e alla difesa della vera identità della Spagna di fronte al
liberalismo che la corrode.
Questo libro costituisce una analisi impeccabile della vita di una moglie che difese la legge naturale
e i principi tradizionali di Spagna in un'ora fatidica , e che inoltre diede
al Carlismo una luce di speranza per sopravvivere e posteriormente continuare con
la lotta per riportare in Spagna la fede e la Tradizione antica. Così come per tornare alla prosperità del paese , la pace e l'ordine che il liberalismo le aveva strappato, disconoscendo la legittimità e usurpando il potere monarchico,
facendo un burattino per le loro meschine ambizioni.
Il Conte di Rodezno, Tomás Domínguez Arévalo
(1882-1952), fu membro della Real Academia de la Historia. Nato a Madrid, la
sua carriera politica trascorse principalmente in Navarra: alcalde de
Villafranca, senatore per la Navarra e deputato alle Cortes per Aoiz. Successivamente fu
presidente della giunta Suprema Tradizionalista, consigliere forale e vicepresidente
della Deputazione di Navarra. Nel 1938, Franco lo nominò Ministro di Giustizia , che gli valse l'esclusione definitiva dalla Comunione Tradizionalista; Ma almeno cercò di eliminare le leggi anti-cattoliche della Seconda Repubblica,
contro l'opposizione dei falangisti e altri elementi del regime. I sui
ultimi giorni, triste e scettico , lo allontanarono completamente dalla legittimità.
Come storico , scrisse tra gli altri libri Los Teobaldos de Navarra
o Carlos VII, Duque de Madrid, oltre a quello che vi offriamo da scaricare
: La Princesa de Beira y los hijos de Don
Carlos. Il giogo e le frecce che compaiono sulla copertina della seconda edizione del 1938, riprodotta sopra, era una imposizione, non rara nella prima fase del regime totalitario di Franco , per poter pubblicare il libro.
La Princesa de Beira y los hijos de Don Carlos. Rodezno (testo in spagnolo).
mercoledì 25 settembre 2013
Il Marchese Giorgio Pimodan, generale della Santa Sede, morto nella battaglia di Castelfidardo (Roma 1860).
martedì 24 settembre 2013
Narrazione della battaglia di Castelfidardo e dell'assedio d'Ancona scritta da un Romano (1862).
giovedì 25 luglio 2013
Le Memorie di Alfonso Carlo di Borbone e Austria-Este.
Sul finire del 1860 e l'inizio del 1870. Di fronte all'assedio delle truppe rivoluzionarie del Re di Sardegna, molti Cattolici vennero integrati nell'esercito pontificio. Uno di loro era Alfonso Carlos di Borbone e Austria-Este, fratello del Re legittimo di Spagna, Carlo VII. L'Infante faceva parte di una lunga tradizione di Principi guerrieri, non limitata alle funzioni di gabinetto e saloni . Una regalità che, soprattutto, era campione della Cristianità.
Don Alfonso Carlos si dimise da ogni posizione di alto comando e accettato solo il grado di guardiamarina. Si distinse nella difesa di Porta Pia, triste simbolo della resistenza romana. E 'stato il battesimo del fuoco prima della Terza Guerra Carlista. Queste memorie ci mostrano il servizio che il Carlismo a sempre offerto alla Chiesa e l'intenso rapporto della dinastia legittima con il Papato , reso manifesto nel testamento di Pio IX.
Si Plasma anche il profilo dell'Infante : profondamente religioso, onesto, semplice e con un forte senso del dovere. La prefazione è stata scritta dal Marchese de Villores, carlista politico, Amministratore Delegato di Re Giacomo III, nipote di Don Alfonso Carlos al quale nel 1931 succedette alla Corona.
Fonte:
http://www.carlismo.es
Di Redazione A.L.T.A.
Sul finire del 1860 e l'inizio del 1870. Di fronte all'assedio delle truppe rivoluzionarie del Re di Sardegna, molti Cattolici vennero integrati nell'esercito pontificio. Uno di loro era Alfonso Carlos di Borbone e Austria-Este, fratello del Re legittimo di Spagna, Carlo VII. L'Infante faceva parte di una lunga tradizione di Principi guerrieri, non limitata alle funzioni di gabinetto e saloni . Una regalità che, soprattutto, era campione della Cristianità.
Don Alfonso Carlos si dimise da ogni posizione di alto comando e accettato solo il grado di guardiamarina. Si distinse nella difesa di Porta Pia, triste simbolo della resistenza romana. E 'stato il battesimo del fuoco prima della Terza Guerra Carlista. Queste memorie ci mostrano il servizio che il Carlismo a sempre offerto alla Chiesa e l'intenso rapporto della dinastia legittima con il Papato , reso manifesto nel testamento di Pio IX.
Si Plasma anche il profilo dell'Infante : profondamente religioso, onesto, semplice e con un forte senso del dovere. La prefazione è stata scritta dal Marchese de Villores, carlista politico, Amministratore Delegato di Re Giacomo III, nipote di Don Alfonso Carlos al quale nel 1931 succedette alla Corona.
Per accedere al libro in formato PDF, clicca qui:
Fonte:
http://www.carlismo.es
Di Redazione A.L.T.A.
martedì 21 maggio 2013
Le Serate di Pietroburgo o Colloqui sul governo temporale della Provvidenza di Joseph de Maistre: i primi tre colloqui.
Nota:
Primo colloquio
Nel primo colloquio (la discussione ha inizio per caso mentre i tre amici attraversano su un battello la Neva) il Conte si perizia di dimostrare che non è vera l'asserzione comune secondo cui le brave persone sarebbero in questa vita sfortunate ed ai farabutti andrebbe invece sempre tutto per il meglio.
Questo colloquio contiene il famoso "elogio del boia".
Secondo colloquio
Si parla del peccato originale e dell'origine del linguaggio.Terzo colloquio
Si parla del dolore e della malattia come castigo per disordini nell'ambito morale.
Per accedere al testo cliccare sul link sottostante:
venerdì 17 maggio 2013
Codice penale militare Estense. Di Francesco IV Duca di Modena (1832).
Cliccare sul link sottostante per accedere il testo:
Codice Di Procedura Civile Per Gli Stati Estensi (1852).
Cliccare sul link sottostante per accedere il testo:
mercoledì 15 maggio 2013
La Voce della verita. Gazzetta dell'Italia centrale, Volume 3
Cliccare sul link sottostante per accedere al testo:
In confutazione degli errori storici e politici de Luigi Angeloni esposti contro Sua Maestà la defunta Regina Maria Carolina di Napoli. Di Antonio Capece Minutolo Principe di Canosa (1830).
Cliccare sul link sottostante per accedere al testo:
Sulla proporzione delle pene: secondo la diversità de' tempi. Di Antonio Capece Minutolo Principe di Canosa.
Cliccare sul link sottostante per accedere al testo:
domenica 12 maggio 2013
I Piffari di Montagna. Di Antonio Capece Minutolo Principe di Canosa (1821).
Cliccare sul link sottostante per accedere al testo:
Epistola ovvero riflessioni critiche sulla moderna storia del Reame di Napoli del generale Pietro Colletta. Di Antonio Capece Minutolo Principe di Canosa (1834).
Antonio Capece Minutolo , Principe di Canosa .
Cliccare sul link per accedere al testo:
I miracoli della paura: ragionamento . Di Antonio Capece Minutolo , Principe di Canosa (1831).
Antonio Capece Minutolo Principe di Canosa
Cliccare sul link sottostante per accedere al testo:
sabato 27 aprile 2013
María de las Nieves de Braganza y Borbón: Le mie memorie.
S.A.R. Don Alfonso Carlo e S.A.R. Maria de las Nieves (1873-1876).
Questa è la prima parte delle memorie di S.A.R. María de las Nieves de Braganza y Borbón. Oltre a fornire una importante fonte storiografica della Terza Guerra Carlista, queste memorie ci danno un'idea dello stato d'animo che quasi universalmente avevano le legittime Regine della dinastia. Poche settimane dopo il suo matrimonio, in piena luna di miele, come si direbbe oggi, il marito, l'allora Infante Don Alfonso Carlos, venne chiamato dal fratello Re Carlos VII per prendere in comando l'Esercito della Cataluña. Non ci furono né languidi addii ne strazianti attese, semplicemente perché essa accompagnato il marito durante la campagna. Cavalcò al suo fianco in battaglia, condividendo la gioia della vittoria e lo sconforto della sconfitta , si interessò ad ogni scaramuccia, curando i feriti e non scoraggiandosi mai di fronte agli orrori della guerra. Lei chiama il marito "mio Alfonso", laconica e eloquente dimostrazione d'affetto. Però nulla è più lontano da essa che l'ideale vittoriano di donne sentimentale e un po' stupida, romanticismo sdolcinato, se non dubbio, che caratterizzava le dame della corte usurpatrice. Più che di una Regina o una Principessa, il suo spirito era quello di madre e moglie Carlista , senza la cui integrità, ben poco avrebbe reso al Carlismo. Martiri ancor più che i combattenti, essa infiammava gli animi dei mariti e dei figli che si arruolavano nell'esercito Carlista dicendogli: "Se muori, figlio mio, grazie a Dio, sarò la madre di un martire"; e quando riceveva le loro spoglie, guardando il cielo esclamava: "E tutti i figli io ti darò, Dio mio, se necessario". Non ci sono invenzioni letterarie, ma testimonianza appurate (Cf. Manuel de Santa Cruz, note e documenti per la storia del tradizionalismo spagnolo 1936-1966, t. 10, 211-213).
Se eroiche furono le donne del Carlismo, non tanto diverse furono le sue Regine. Come spose sempre accompagnarono i Re nelle loro pene, e nel loro confinamento successivo all'esilio. In guerra si occuparono dei volontari feriti, come la Regina Doña Margarita di Borbone Parma, moglie di Carlo VII, le cui azioni gli valsero il soprannome di "Angelo della Carità". Come Regine, dovettero mettere da parte i loro affetti, per dare un esempio di fermezza che molti uomini avrebbero voluto per se stessi. Nella sua lettera agli spagnoli, la Principessa di Beira manifestò le sue perplessità causate dalla defezione di Giovanni III , fratello di Carlo VI, con la forza di queste parole: "Il Re di Spagna non ha il diritto di modificare la religione , leggi e giurisdizione". Non meno coraggio mostrò Doña Magdalena de Borbón, quando ebbe il triste dovere di denunciare i loschi traffici del figlio Carlo Ugo durante l'ultima malattia di suo marito, il Re Javier I .
Doña María de las Nieves nella battaglia di Alpens . Luglio 1873
Con gusto si leggono queste memorie che narrano vividamente una importante pagina delle gesta Carliste. Da esso emerge la personalità della sua augusta scrittrice che esemplifica la virtù delle donne Carliste. Nulla nelle sue attitudini ricorda la guerra femminista dei sessi , però senza limitarsi ad essere «regine della casa » e il riposo del guerriero come pretenderà Nietzsche. La norma di comportamento non era stata condizionata esclusivamente dal sesso che , secondo Aristotele, non è altro che un incidente inseparabile dall' uomo, ma non la sua specie. Al contrario, come cattolica esemplare, non si lasciò influire dai capricci del moderno ideologismo, e guardando la fine comune di tutti gli uomini, sia maschi che femmine, dalla loro condizione e dalle loro circostanze, come la legge di Dio permettesse di raggiungerla.
Per accedere al libro clicca qui: MemoriasMariadelasNieves.pdf
Fonte:
http://www.carlismo.es/?p=3189
Di Redazione A.L.T.A.
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