domenica 21 aprile 2013

Secessione per la Reggia di Caserta



Le offese alla nostra dignità, alla nostra cultura ed alla nostra economia sono iniziate con una devastante invasione militare nel 1860, ideologicamente avallata dal cosiddetto “risorgimento”, e sono continuante nel tempo a tutti i livelli, non ultimo al patrimonio artistico-munumentale. 
Esclusi dai colonizzatori dall’elenco delle cosiddette “città d’arte”, i nostri antichissimi e preziosi centri urbani sono lasciati in totale abbandono affinché scompaiano del tutto, cosicché quello che non hanno fatto gli uomini venuti dal Nord a colpi di cannonate e di saccheggi, lo possano fare il tempo e l’incuria.
La Reggia di Caserta, così come gli Scavi di Pompei e tutto quanto in qualche modo può entrare in concorrenza con le loro “città d’arte”, è stata sistematicamente abbandonata e messa “nella condizione di non produrre ricchezza” nemmeno per se stessa dato che “la ricchezza deve appartenere solo ai vincitori”.
Ed allora è stata avviata una nuova grande battaglia a cura del nostro Movimento.
Chiediamo a tutti voi di attivarsi inviandoci foto non delle bellezze della Reggia, ma delle brutture che incontrerete nella visita.
In allegato il comunicato stampa.




La Reggia di Caserta è uno dei siti più belli del mondo. Voluta dai Borbone come il cuore del Regno delle Due Sicilie, la splendida struttura vanvitelliana versa da anni in condizioni di degrado inaccettabili. 
Patrimonio dell’Umanità per l’Unesco dal 1997, ogni anno la Reggia perde circa cinquantamila visitatori: servizi inadeguati (da quelli igienici ai parcheggi, dai bar alle scale mobili, dai controlli ai trasporti interni), statue e giardini in pessime condizioni, stanze e pavimenti danneggiati, ponteggi e restauri sempre in corso, automobili e venditori ambulanti in ogni angolo.
Tutto questa dimostra che i responsabili locali e nazionali della Reggia (e di molti altri siti della nostra Campania) non sono stati adeguati, non hanno dimostrato la capacità o non hanno avuto la possibilità di gestire e di valorizzare l’immenso patrimonio che il nostro grande passato ci ha regalato.
Per questi motivi il Movimento Neoborbonico e il “Parlamento delle Due Sicilie – Parlamento del Sud” (laboratorio e osservatorio civico-culturale) hanno inviato al Ministro dei Beni Culturali la richiesta di rendere progressivamente autonoma la Reggia dal punto di vista finanziario-amministrativo in considerazione dei finanziamenti (sempre più esigui) concessi dal governo centrale; viste le presenze annuali comunque considerevoli e la potenzialità anche economica (e allo stato attuale del tutto inespressa) della struttura; in considerazione di una gestione che possa coinvolgere in futuro responsabili locali autenticamente radicati e motivati (giovani specializzati e testimonial eccellenti e senza legami politici).
Ufficio Stampa 347 8492762

www.neoborbonici.it 
www.parlamentoduesicilie.it



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