venerdì 6 aprile 2012

La Monarchia sacra Parte Seconda :IL ‘TOCCO’ GUARITORE DEI RE: I Re taumaturghi

Re Enrico II di Francia che cura gli scrofolosi (miniatura del XVI secolo)


La Consacrazione dichiara, per così dire, la sacralità del Monarca cristiano, che diviene inviolabile, protetto in virtù di essa dalle offese degli uomini, più ancora che dalle leggi dello stato. In lui riposa l’autorità promanante da Dio.
La sacralità della figura del Sovrano, tuttavia, per una misericordiosa disposizione del Re del Cielo, non fu soltanto affidata ai sentimenti di devozione e sottomissione dei sudditi o alla suggestione di un rito misticamente fastoso.
Se la persona del Re è sacra, se a buon diritto può essere considerato un alter Christus, vicario di Gesù Cristo sulla terra in temporalibus, Dio può servirsene anche per operare azioni soprannaturali, che superano il corso ordinario delle cose di questo mondo.
Quale evento dall’origine trascendente è più agevole constatare del miracolo, che per definizione consiste nella verificabile sospensione delle leggi di natura? Quale miracolo, poi, più convincente, più entusiasmante per la nostra povera umanità sofferente della guarigione miracolosa? Così, per lunghi secoli, i Re legittimi di Francia ed Inghilterra stupirono la Cristianità intera per il miracoloso potere di guarire, con il tocco della mano consacrata, i malati di scrofole. I Re inglesi inoltre si applicavano con altrettanta devozione alla guarigione dell’epilessia, o mal caduco.
Erano dei Re taumaturghi, figure e tipi di Gesù Cristo, il quale nel corso della vita pubblica aveva così profondamente conquistato il cuore dei suoi contemporanei, oltre che per la divina autorevolezza della dottrina, anche per il suo sbalorditivo potere guaritore.
«Tramontato il sole, tutti quelli che avevano infermi, affetti da varie malattie, li conducevano a lui, ed egli, imposte a ciascuno le mani li risanava» (S. Luca, IV, 40).